"I Beni culturali saranno il cuore delle strategie di rilancio
economico e turistico del nostro Paese con importanti obiettivi sociali".
Lo ha affermato il sottosegretario Nicola Bono, di An, nel corso della tavola
rotonda che si è svolta a Roma al Palazzo delle Esposizioni dal titolo "Il
confronto tra Impresa e Cultura favorisce i processi di innovazione? ",
promossa e organizzata da Omnitel Vodafone. Coordinatore Antonio Calabrò, tra
gli ospiti Pierluigi Celli, Vittorio Colao, Maria Garito, Philip Rylands. Bono
ha annunciato che il governo "sta individuando percorsi di lavoro originale
e autonomo nel settore della cultura per investire in strategie competitive. Ben
venga la norma del governo Melandri per la defiscalizzazione delle imprese. Ma
si tratta di una iniziativa "timida" che va perfezionata e migliorata.
Un inizio importante - ha tenuto a precisare il sottosegretario - non una
frontiera, un fine ultimo". Miglioramento della "legge Ronchey",
perfezionamento delle norme fiscali, sinergie tra beni culturali e turismo.
Questi gli obiettivi sui quali si lavorerà prossimamente al ministero dei Beni
artistici e culturali. "Attivare sinergie soprattutto in campo turistico -
ha aggiunto Bono - grazie anche alla recente legge quadro sul turismo varata
dalla Camera. Individueremo prodotti turistici e "culture locali"
legate all'agricoltura, all'artigianato, all'archeologia. Perché il nostro
Paese ha luoghi unici e irripetibili, spesso sconosciuti". Riguardo al
coinvolgimento delle imprese, ha chiarito Bono, "investire nella cultura
significa crescere. Fino ad oggi le imprese hanno operato avulse dalla realtà.
Vogliamo recuperare rapporti e collaborazioni nell'ambito di una progettualità
che miri ad una maggiore compenetrazione con la cultura e l'arte del nostro
paese da parte delle imprese".