Musica alla Casa d'Italia

Edoardo Pacelli, Rio de Janeiro - 3 aprile 2003

La mezzosoprano Carla regina e la pianista carioca Katia BalloussierLa bella musica è tornata alla Casa d'Italia di Rio, su un palco che ha visto, molto tempo fa, esibirsi i grandi della musica e del teatro italiano, come, per citare i più importanti, Beniamino Gigli ed Eleonora Duse. Strappata, dalla passione del Console Generale, Francesco Mariano, alla dolce terra d'Olanda, dove attualmente vive, la mezzosoprano Carla Regina ha ottenuto uno strepitoso successo davanti ad un attento, folto  e qualificato pubblico. Nutrita la presenza delle rappresentanze consolari di alcuni Paesi amici dell'Italia e della bella musica. Il successo della serata è stato dovuto anche alla scelta del repertorio. Un repertorio in parte poco conosciuto dal pubblico brasiliano, ma che è servito a dare una pur piccola idea della grande varietà di generi musicali che formano il nostro patrimonio culturale. Dalle canzoni-lied di Tosti, Carla Regina è passata a Donizetti, dal repertorio classico napoletano (che continua a commuovere gli italiani vecchi e nuovi), l'artista si è abbandonata agli stornelli romani, di Tosti e Respighi. Si sono potuti riconoscere, così, motivi che si sono già canticchiati, a volte senza conoscerne l'autore. Il concerto è terminato con altre classiche canzoni napoletane, tra le massima attenzione degli spettatori, incantati dall'eterea figura dell'artista, capace di ingigantirsi nelle modulazioni di voce e nei gorgheggi. Accogliendo il desiderio del pubblico, Carla Regina alla fine ha voluto regalare ai presenti la sua personale interpretazione di un'aria brasiliana. La cantante italiana si concederà al pubblico carioca ancora due volte, presentandosi nello Spazio Culturale Baden Powell, gentilmente concesso dalle autorità municipali, nei giorno 5 e 6 aprile, sempre alle ore 18. Una grande soddisfazione per il dottor Mariano che ha fortissimamente voluto l'evento, dimostrando come si possa divulgare la cultura italiana, presentando il noto con il meno conosciuto, avvicinando persone delle più svariate culture al nostro grande patrimonio artistico. E la musica è la chiave che apre tutti i cuori.