È
ripartita sabato 30 settembre per l'Italia, Sofia Loren dopo aver fatto una
breve ma intensa apparizione nella "Città Meravigliosa". Accolta con
entusiasmo dai "carioca" (questo è l'appellativo degli abitanti di
Rio e non dei brasiliani come erroneamente si crede in Italia), la grande
attrice italiana ha inondato di charme e simpatia quanti le si sono stretti
attorno per festeggiarla e ammirarla. Scopo della visita l'inaugurazione di un
nuovissimo shopping che porta un nome italiano, Città America. Durante la
conferenza stampa, Sofia ha espresso tutto il suo stupore quando, al risveglio,
si è avvicinata alla finestra della sua stanza nell'albergo che la ospitava ed
ha potuto ammirare, per la prima volta, la splendida baia che si offriva ai suoi
occhi. La Loren, poi, è riuscita a toccare il cuore dei brasiliani quando ha
dichiarato di non aver potuto trattenere le lacrime assistendo alla gioia di
Barrichello e alla sua emozione sul podio di Hockenheim, per commemorare la sua
prima vittoria in un Gran Premio di formula 1. Dopo aver espresso il suo
rammarico per lo stato del cinema italiano contemporaneo, Sofia non ha lesinato
elogi allo stilista Giorgio Armani. Prima di congedarsi, l'attrice ha espresso
il desiderio di ritornare presto in questa città (forse per il carnevale) e
quindi ha voluto assaggiare il piatto tipico brasiliano, la feijoada, consumato
nella splendida cornice del ristorante Mirador nell'Hotel Sheraton, dove era
ospitata. Quindi è ripartita per raggiungere Lina Wethmuller, la regista
cinematografica con la quale sta iniziando le riprese per il suo prossimo film.
Lina Wertmuller ha assunto uno stuolo di truccatori esperti per trasformare Sofia Loren in una «vera nonna», con i capelli bianchi raccolti a crocchia sopra un viso pieno di rughe. Lo rivela il New York Post , che parla di «occasione da Oscar» per l’attrice napoletana. La Loren sarà la protagonista del film, «Francesca e Nunziata», adattamento per lo schermo dell'omonimo libro di Maria Orsini, firmato dalla Wertmuller. La pellicola, girata in una località del Bresciano, racconta delle traversie di una donna di umili origini che si riscatta.