"Quando il cittadino Ŕ passivo Ŕ la Democrazia che s'ammala".*

Appello dei Settimanali diocesani del Veneto e Nordest per la riforma del Titolo V della Costituzione - "E-mail aperta ai 945 Parlamentari italiani".
* Toqueville

Alexis de TocquevilleGentile Onorevole, due anni fa i Settimanali diocesani del Nordest si fecero promotori del manifesto "Ricominciamo da 57" (ne trova copia compiegata in questa lettera) sottoponendolo alla Sua attenzione e a quella degli altri 279 deputati che il 23 aprile 1998 approvarono l'Articolo 57 del progetto elaborato dalla Commissione bicamerale per la riforma della Costituzione. Oggi, come Settimanali diocesani del Veneto, ci rivolgiamo in particolare di nuovo a lei e ai suoi colleghi con un nuovo appello che abbiamo pubblicato nell'edizione di questa settimana. Le chiediamo di favorire l'approvazione, in seconda lettura, della riforma del Titolo V della Costituzione. L'argomento Ŕ all'ordine del giorno del calendario della Camera per il 19 febbraio prossimo. La nuova cornice costituzionale che sarÓ all'esame dei deputati contiene, fra l'altro, la norma posta al centro del manifesto "Ricominciamo da 57". Riteniamo che senza la nuova cornice costituzionale verrebbe meno la possibilitÓ per le Regioni a statuto ordinario di riscrivere i propri Statuti in una chiave autonomista e "federalista" tale da valorizzare le capacitÓ di autogoverno delle comunitÓ locali. I settimanali diocesani sono consapevoli dei diversi orientamenti politici che si sono formati attorno al testo di riforma del Titolo V. Tuttavia tale riforma costituzionale, pur lacunosa, consentirebbe l'avvio della "stagione costituente" degli Statuti regionali, i quali, altrimenti, non possono decollare: mancherebbero infatti alcuni fondamentali riferimenti sulle nuove competenze e l'ipotesi di conseguire "ulteriori forme" di autonomia. Ritenere che la riforma costituzionale del Titolo V possa essere meglio conclusa ripartendo ex novo nella prossima legislatura comporta solo un ulteriore, ingiustificato ritardo sul versante dell'adeguamento degli ordinamenti regionali a una prospettiva sempre pi¨ avvertita dalla societÓ civile. L'opinione pubblica Ŕ stanca di registrare solo parole e proclami e ritiene invece che sia il tempo di misurare l'evoluzione delle istituzioni democratiche verso processi sempre pi¨ vicini ai cittadini. I Settimanali diocesani veneti fanno pertanto appello ai parlamentari nazionali perchÚ - al di lÓ delle valutazioni politiche degli schieramenti in campo - non indugino nel consentire il voto favorevole delle Camere. PotrÓ comunicarci la Sua adesione al presente appello contattando "L'Amico del Popolo", piazza Piloni 11, 32100 Belluno, tel. 0437-949641, fax 0437-940661, e-mail redazione@amicodelpopolo.it  Ne daremo conto sui nostri giornali. Grati per l'attenzione, porgiamo i migliori saluti. Belluno, 12 febbraio 2001 Per i Settimanali diocesani del Veneto Lorenzo Sperti Direttore de "L'Amico del Popolo".