Gentile Onorevole, due anni fa i Settimanali diocesani del Nordest si fecero
promotori del manifesto "Ricominciamo da 57" (ne trova copia
compiegata in questa lettera) sottoponendolo alla Sua attenzione e a quella
degli altri 279 deputati che il 23 aprile 1998 approvarono l'Articolo 57 del
progetto elaborato dalla Commissione bicamerale per la riforma della
Costituzione. Oggi, come Settimanali diocesani del Veneto, ci rivolgiamo in
particolare di nuovo a lei e ai suoi colleghi con un nuovo appello che abbiamo
pubblicato nell'edizione di questa settimana. Le chiediamo di favorire l'approvazione,
in seconda lettura, della riforma del Titolo V della Costituzione. L'argomento
è all'ordine del giorno del calendario della Camera per il 19 febbraio prossimo.
La nuova cornice costituzionale che sarà all'esame dei deputati contiene, fra
l'altro, la norma posta al centro del manifesto "Ricominciamo da 57".
Riteniamo che senza la nuova cornice costituzionale verrebbe meno la
possibilità per le Regioni a statuto ordinario di riscrivere i propri Statuti
in una chiave autonomista e "federalista" tale da valorizzare le
capacità di autogoverno delle comunità locali. I settimanali diocesani sono
consapevoli dei diversi orientamenti politici che si sono formati attorno al
testo di riforma del Titolo V. Tuttavia tale riforma costituzionale, pur
lacunosa, consentirebbe l'avvio della "stagione costituente" degli
Statuti regionali, i quali, altrimenti, non possono decollare: mancherebbero
infatti alcuni fondamentali riferimenti sulle nuove competenze e l'ipotesi di
conseguire "ulteriori forme" di autonomia. Ritenere che la riforma
costituzionale del Titolo V possa essere meglio conclusa ripartendo ex novo
nella prossima legislatura comporta solo un ulteriore, ingiustificato ritardo
sul versante dell'adeguamento degli ordinamenti regionali a una prospettiva
sempre più avvertita dalla società civile. L'opinione pubblica è stanca di
registrare solo parole e proclami e ritiene invece che sia il tempo di misurare
l'evoluzione delle istituzioni democratiche verso processi sempre più vicini ai
cittadini. I Settimanali diocesani veneti fanno pertanto appello ai parlamentari
nazionali perché - al di là delle valutazioni politiche degli schieramenti in
campo - non indugino nel consentire il voto favorevole delle Camere. Potrà
comunicarci la Sua adesione al presente appello contattando "L'Amico del
Popolo", piazza Piloni 11, 32100 Belluno, tel. 0437-949641, fax
0437-940661, e-mail redazione@amicodelpopolo.it
Ne daremo conto sui nostri giornali. Grati per l'attenzione, porgiamo i migliori
saluti. Belluno, 12 febbraio 2001 Per i Settimanali diocesani del Veneto Lorenzo
Sperti Direttore de "L'Amico del Popolo".