Puglia: il Presidente Fitto, a settembre nuova legge per l'emigrazione 

Adnkronos Roma, 28 luglio 2000 -

Il Presidente della Regione Puglia, Raffaele Pitto Eletto il 16 aprile scorso, Raffaele Fitto, neo presidente della Regione Puglia, non ha perso tempo, in pochi mesi ha giÓ cominciato ad aggiornare la legge, considerata ormai anacronistica, relativa ai pugliesi all'estero. E' giovane, nato a Maglie nel 1969, laureato in Giurisprudenza presso l'UniversitÓ di Bari, comincia la sua avventura politica nel 1990 quando fu eletto Consigliere regionale nelle fila della Democrazia Cristiana. Vice Presidente con delega al Bilancio nella precedente Giunta regionale, quella presieduta dal Prof. Salvatore Distaso, Fitto conosce bene i problemi della sua Regione, divisa tra emigrazione ed immigrazione e per questo definita "Regione di frontiera".

Presidente per quale motivo ha deciso di interessarsi direttamente dei problemi dei suoi corregionali all'estero tenendo per sÚ la delega all'emigrazione? 

Si tratta della delega che pi¨ ampiamente si occupa delle politiche migratorie che da noi, in Puglia, non vuol dire solo emigrazione ma anche immigrazione. Un problema molto sentito nella mia Regione proprio quanto il fenomeno dell'emigrazione che interess˛ la Puglia negli anni precedenti.

A pochi mesi dal suo insediamento a presidente regionale si Ŕ giÓ fatto una idea di quelle che sono le aspettative e le esigenze dei suoi corregionali all'estero. Come pensa di intervenire a loro favore? 

Ho tenuto per me questa delega proprio per l'interesse che sento verso le questioni migratorie, in particolare nei confronti dei miei corregionali all'estero. Ritengo che sia fondamentale dare il massimo della visibilitÓ e dell'impegno a questo tema. E questa convinzione mi ha portato ha rivedere subito quelle che sono le regole degli interventi a favore dei pugliesi all'estero. Proprio in questi giorni, in Giunta, stiamo riesaminando la legge regionale per l'emigrazione alla quale vogliamo dare nuovi impulsi, diversi stimoli. Mi auguro di poterla presentare giÓ per settembre, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

Quali le novitÓ che saranno inserite nel testo della nuova legge? 

Si tratta di riorganizzare l'intero settore. E' necessario prevedere ed incrementare le agevolazioni per il rientro in Puglia dei corregionali che intendono tornare definitivamente, anche attraverso aiuti finanziari che consentano loro di superare quei problemi iniziali, relativi alla casa e al lavoro; organizzare una rete di collegamento tra le varie realtÓ regionali, nelle quali i pugliesi si riconoscono, utilizzando le nuove tecnologie della comunicazione; effettuare una sorta di recupero dei pugliesi nel mondo partendo da un monitoraggio che stiamo organizzando in collaborazione con la cattedra di Statistica della facoltÓ di Economia e Commercio dell'UniversitÓ di Bari. Si tratta di tracciare una sorta di mappa delle famiglie pugliesi all'estero, dove sono, cosa fanno, come vivono. E poi c'Ŕ il problema della cultura e della tradizione pugliese.

Proprio sul fronte della cultura, pensa di riuscire ad "esportare" qualcuna delle pi¨ significative manifestazioni regionali culturali e folcloristiche ? 

Si. Vorrei proprio portare tra le comunitÓ degli pugliesi all'estero, poche ma significative manifestazioni. Magari partendo da quelle in grado di presentare una immagine della Puglia il pi¨ completa possibile.

Quali sono le iniziative che intende realizzare a breve scadenza? 

Prima della prima Conferenza per gli italiani nel mondo, prevista per dicembre prossimo a Roma, organizzeremo la Conferenza regionale per i pugliesi all'estero. Inviteremo i rappresentanti delle associazioni pugliesi all'estero, con loro studieremo nuove forme e nuove strategie d'intervento per le nostre collettivitÓ sparse nel mondo.

Lei Ŕ un giovane presidente regionale, anzi il pi¨ giovane in Italia. Quali interventi pensa di realizzare a favore delle nuove generazioni di pugliesi che vivono in altri paesi del mondo? 

I giovani sono i soggetti pi¨ lontani dalle nostre tradizioni, dalle nostre abitudini. Vivono in altri paesi e hanno fatto proprie le abitudini delle realtÓ in cui vivono. Si tratta quindi di stabilire un rapporto tra loro ed il territorio attraverso richiami di carattere culturale e turistico, sfruttando le peculiaritÓ del nostro territorio, organizzando degli stage con le nostre universitÓ.

Dall'estero arriva sempre pi¨ forte la richiesta di notizie. I rapporti con la regione di origine si mantengono e si sviluppano attraverso una rete di informazione attendibile, tempestiva e puntuale. Cosa intende fare per garantire la comunicazione tra i pugliesi all'estero? 

La Regione attualmente, invia all'estero un giornale, ma sappiamo che non basta. La Regione ha un sito Internet che per˛, al momento, presenta dei problemi che dovremo risolvere molto presto. Attraverso il sito, una volta ricostruito, avremo la possibilitÓ di collegarci con le realtÓ pugliesi all'estero per comunicare con loro.