A Tokyo, 6 secoli di scienza e tecnologia italiana

(ANSA) - ROMA -  5 luglio
La Torre di TokioIllustrare le caratteristiche e i risultati della ricerca italiana e allo stesso tempo la qualita' dell'offerta tecnologica e produttiva del nostro Paese, muovendo da Leonardo da Vinci sino al XXI secolo, con i grandi temi della scienza contemporanea (come fisica subnucleare e della materia, esplorazione spaziale, biotecnologie), campi di eccellenza in cui l'Italia e' presente da protagonista a livello mondiale. Sono i compiti affidati alla mostra ''Ricercare; scienza e tecnologia italiana dal Rinascimento al XXI Secolo'', che sara' al Museo nazionale delle scienze di Tokyo dal 14 luglio al 2 settembre e presentata questa sera a Roma. La mostra si svolge nell'ambito della rassegna promossa dal Ministero degli Esteri e dalla fondazione Italia in Giappone 2001. Vi partecipano i maggiori enti di ricerca italiani: ministero dell'Universita' e della Ricerca, CNR (Consiglio nazionale delle ricerche), ENEA (Ente Nazionale per le Energie Alternative), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. La mostra e' progettata da Gian Piero Jacobelli, coordinata per la parte scientifica da Fabio Pistella e per la parte artistica da Claudio Strinati. Il confronto con la realta' giapponese, tra quelle tecnologicamente piu' avanzate del mondo, impone alla mostra di esporre l'autentico valore aggiunto della ricerca italiana: non solo l'esibizione di una serie di primati tecnologici o industriali (come quelli di Volta e Pacinotti, di Meucci e Marconi, per arrivare ai Premi Nobel Fermi, Rubbia, Levi Montalcini), ma anche l'occasione di cogliere le motivazioni e le finalita' della proposta conoscitiva dell'Italia, la mostra si basa sull'assunto che la qualita' della ricerca italiana risiede in una peculiare capacita' di sintesi tra i diversi fattori di utilita' e di gusto, di funzionalita' e di immagine che ne caratterizzano processi e prodotti. La consolidata associazione della ricerca italiana con il mondo dell'arte e dell'artigianato conferisce al connubio tra scienza e tecnologia il crisma di una visione umanistica, in cui confluiscono anche l'istanza etica e quella estetica. ''Obiettivo della mostra - ha sottolineato il suo curatore Gian Piero Jacobelli - e' quello di configurare e di proporre una sintesi creativa dei vari fattori in gioco, orientandola verso una nozione di qualita' della vita in cui si integrano valori d'uso, valori di stile e valori ambientali. Questa qualita' e' resa possibile da una tradizione, come quella italiana, che continuamente innova il proprio impegno progettuale, avvalendosi di apporti e connessioni derivanti dal mondo scientifico e tecnologico, ma non soltanto. La consolidata associazione della ricerca italiana con le diverse attivita' dell'arte e dell'artigianato conferisce a questo connubio tra scienza e tecnologia il crisma di una istanza globalmente umana, nella quale confluiscono anche l'istanza etica e quella estetica, in uno spirito di conoscenza, di collaborazione e di scambio che riguarda il mondo intero, vicino e lontano''. In particolare, - ha detto Pistella - non vi sono due distinti soggetti: il mondo scientifico da una parte e il mondo delle imprese dall'altra. Esiste invece un solo protagonista: il Sistema Italia nelle sue varie articolazioni. Le imprese italiane che hanno una immagine positiva all'estero, ma anche le piccole imprese ad alta tecnologia, costituiscono la presenza di riferimento,nell'ambito dell'impianto storico e concettuale del percorso espositivo. L'esposizione si articola su due percorsi caratterizzati da un impianto scenico a cornice rinascimentale. La prima parte va da Leonardo da Vinci a Galileo Galilei e, concepita con un marcato carattere storico, illustra le radici umanistiche della ricerca scientifica e tecnologica italiana; la seconda parte e' incentrata sulle nuove frontiere della ricerca e suddivisa in quattro aree tematiche dedicate ai premi Nobel italiani Enrico Fermi, Rita Levi Montalcini, Giulio Natta e Carlo Rubbia.( BOZ) Leonardo Da Vinci

Macchina di Leonardo

Galileo Galilei

Il cannocchiale - Invenzione di Galileo

Enrico Fermi, premio Nobel per la fisica

Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la biologia

Giulio Natta, premio Nobel per la Chimica

Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica