Ghigo, Presidente della Regione Piemonte: Aggiornare le leggi sulla emigrazione

Enzo Ghigo, Presidente delel Regione PiemonteAdnkronos, Roma, 27 giu. 2000 (MdA)

Enzo Ghigo, 47 anni, è al secondo mandato di presidente della Regione Piemonte. Dal 1993 è scritto a Forza Italia e partecipa attivamente allo sviluppo del movimento in Piemonte. Come presidente della Regione ha avuto numerosi attestati di stima, non solo dai colleghi di partito, ma anche da parte di esponenti dell'opposizione di centrosinistra. Recentemente Enzo Ghigo è stato designato all'unanimità quale presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni. In tema di emigrazione è intenzione del presidente rivedere le leggi regionali sull'argomento per renderle più snelle e adeguate alle nuove necessità.

D: In previsione dell'imminente legge che dovrebbe concedere il voto agli italiani residenti all'estero, le attenzioni verso i nostri connazionali emigrati si sono moltiplicate, cosa fa la Regione Piemonte per i suoi emigrati? 

R: "Devo dire che l'attenzione che il Piemonte dedica al piemontesi "fuori dal Piemonte" non prende certo avvio da oggi. La prima legge regionale a favore delle nostre Comunità all'Estero è del 1978, sostituita poi dalla legge regionale 1/87 che è tuttora in vigore. L'eventualità del voto degli italiani all'estero è perciò un elemento che può rafforzare la collaborazione, ma non è motivo di un impegno strumentale. La nostra attività si è sviluppata nei diversi campi che vanno dalla difesa delle tradizioni ed al rafforzamento dei legami, allo scambio giovanile e culturale, alle nuove opportunità che la mondializzazione offre alle Comunità piemontesi in Patria e all'Estero".

D: I prossimi mesi sono fitti di avvenimenti sul fronte degli italiani residenti all'estero, si va dalla prima conferenza mondiale degli italiani all'estero, alla Conferenza Stato-Regioni-Cgie, come vi state attrezzando per questi eventi? 

R: "Anche in previsione della conferenza mondiale degli italiani all'estero, nel novembre del 1999 si è svolta in Piemonte la 1^ Conferenza dei Piemontesi nel Mondo. Da quell'incontro si sono prospettate parecchie iniziative che sono in corso di recepimento e che, più compiutamente, troveranno attuazione nella programmazione regionale di settore. D'altra parte siamo presenti nel CGIE con proposte che a livello tecnico sono già state formulate nei mesi scorsi. E' inoltre previsto che l'Assessore all'emigrazione possa incontrare le diverse comunità di piemontesi residenti all'estero".

D: In qualità di presidente ha già delegato qualcuno a seguire questo argomento? 

R: "Come è noto, le Regioni sono di fronte ad un'impegnativa fase costituente e per tale motivo ho ritenuto utile non mantenere in capo alla Presidenza deleghe di settore; inoltre sono stato designato Presidente della Conferenza dei Presidenti regionali e tutto ciò comporta la necessità di delegare ai colleghi Assessori specifiche competenze. In tal senso l'Assessore alle politiche sociali Mariangela Cotto è ora responsabile dell'emigrazione".

D: Quanti sono i piemontesi nel mondo e quanti di loro conservano la cittadinanza italiana? 

R: "Indicare numeri precisi è praticamente impossibile, comunque si parla di sette milioni di cittadini di origine piemontese nel mondo mentre la cittadinanza (che è fenomeno in aumento) riguarda almeno 250 - 300 mila persone".

D: Che tipo di collegamenti avete con le comunità oltrefrontiera? 

R: "Gli interscambi sono notevoli e vanno dallo scambio epistolare al potenziamento delle tecniche informatiche all'incontro tra comunità".

D: Quali iniziative culturali, turistiche e di studio avete in programma?

R: "Parteciperemo al programma "America latinissima", agli eventi legati al Giubileo, alla diffusione della cultura e delle occasioni turistiche piemontesi, all'approfondimento delle opportunità di scambio economico in cui i nostri emigrati siano ambasciatori del "sapere" del Piemonte".

D: Quali sono i rapporti con il Cgie? 

R: "Già da anni siamo presenti con le nostre strutture tecniche, mentre con l'occasione della nuova Giunta regionale ho delegato l'Assessore Cotto a seguire i lavori del CGIE portando in quella sede l'impegno politico del Piemonte".

D: Ci sono in programma revisioni delle leggi regionali in materia di emigrazione? 

R: "Naturalmente, a seguito della Conferenza dei piemontesi nel mondo ed a fronte dei nuovi processi di internazionalizzazione di cui la nostra Regione si sente protagonista, si rende necessaria la riscrittura della legge per offrire nuove reciproche opportunità di sviluppo ai piemontesi al di qua e al di là dei confini".

Torino 2006