«Voi siete l'altra Italia, che ammiriamo»

Intervento integrale dell'On.Mirko Tremaglia, presidente del Comitato permanente degli Italiani all'estero, alla Conferenza dei parlamentari di origine italiana - Tratto dall "Secolo d'Italia" del 22/11 -

L'onorevole Mirko TremagliaRingrazio l'on. Cafiero (Vice Presidente del Senato della Repubblica di Argentina) per la grande lezione di Storia e di costume. Questo incontro mi emoziona e mi commuove; avviene per la prima volta nella nostra storia, ed è promosso nel quadro della Prima Conferenza degli Italiani del Mondo. Appare immediato il collegamento tra i due avvenimenti: la continuità tra le generazioni la nostra identità, la nostra presenza, la nostra cultura all'estero. È l'omaggio che Voi fate ai Vostri Padri e ai Vostri Ave che in un secolo hanno duramente lavorato con grande dignità e in ogni Continente. Siete 320 parlamentari di origine italiana, ma a Voi vanno aggiunti migliaia, molte migliaia di esponenti di classi dirigenti politiche, di consiglieri comunali nei vostri municipi nelle Regioni negli Stati Federali nei governi per dire a tutto il mondo che unitamente ai cittadini italiani residenti all'estero, Voi siete "I'Altra Italia" che noi ammiriamo con passione e che ritroviamo ovunque. Abbiamo sempre detto a noi stessi: quando vi è un italiano nel mondo, là vi è il Tricolore della Pa" trio Questo è il senso della italianità e il rapporto con Voi; è un dono prezioso. Discutiamo infatti di internazionalizzazione, di globalizzazione dell'economia sollecitando i nostri imprenditori ad impegnarsi nel favorire la presenza italiana nei vari Paesi. Ma ci dimentichiamo quasi sempre che in tali Paesi c'è già una forma antica e molecolare di presenza italiana Ci siete Voi ma prima di Voi quanti in un secolo sono emigrati da questa nostra terra e hanno anche molto sofferto; hanno portato ovunque il segno della nostra umanità della nostra cultura, i principi e i valori di una educazione alla quale mai sono venuti meno. E nella verità loro hanno vinto, portando ovunque progresso e civiltà, e passando a Voi il "testimone" della loro speranza che è diventata certezza nelle grandi dimensioni che Voi avete voluti e che oggi rappresentate. Questa è il popolo italiano che vive ed opera oltre i confini della Patria. Penso che non esista altra comunità nel mondo di così vaste proporzioni: in Europa, nelle Americhe, in Asia, in Africa, in Australia. In questo secolo, dopo le gravi difficoltà iniziali della sopravvivenza, è emersa puntuale l'intelligenza, la volontà, la tenacia Vostra unita alla umanità, alla voglia di cultura, alla difesa della nostra lingua. I nostri emigrati hanno costruito sempre, quasi come ragione di vita, ospedali, scuole e strade. Hanno portato con loro una profonda concezione della vita e della società basata sul lavoro, sulla famiglia sulle tradizioni popolari e religiose, anche quelle del Campanile e nel culto della Patria lontana Proprio con loro ha camminato la civiltà del lavoro, caratteristica inconfondibile del popolo italiano fin dai tempi più antichi. Cosi gli italiani all'estero hanno conservato e hanno tramandato la loro identità nazionale, nel rispetto assoluto del Paese ospitante che ha imparato, passando i decenni a stimarli e ad amarli La Vostra integrazione con questi Stati è la prova di una felice unione che conferma tra l'altro un'importante riconoscimento per tutti Voi: 11 punto di incontro è avvento sui principii e su valori quelli della religione, della politica dell'arte, delle lettere e della produttività Durante questi anni quando sul piamo legislativo italiano noi abbiamo lungamente lottato per far cadere le discriminazioni contro i cittadini italiani all'estero per le questioni che si riferiscono all'esercizio del diritto di voto politico, per dare a loro rappresentanza nel Parlamento italiano, noi abbiamo esaltato gli italiani nel mondo, come grande risorsa e come grande ricchezza Facendo la ricerca sull'emigrazione abbiamo appreso che i contributi degli italiani all'estero, alla bilancia commerciale dei pagamenti in Italia consistono in rimase e investimenti al mercato diretto e indiretto di beni e servizi italiani all'estero, del turismo di ritorno della emigrazione tecnologica, addizionando le cifre per queste voci abbiamo calcolato che l'indotto da parte di tutto questo popolo all'estero a favore dell'Italia è un anno di 115 mila miliardi di lire: una grande Finanziaria che non è stata mai riconosciuta anche se favorisce l'economia del nostro Paese. Dobbiamo altresì sottolineare la grande forza operativa di 40 mila aziende iscritte nelle Camere di Commercio italiane all'estero, in un collegamento di grande efficienza con gli Istituti Italiani del Commercio Estero che sono costituiti in ogni Paese del mondo. Ma le comunità sono veicolo ed esempio vivente della cultura italiana; vi sono Istituti Italiani di Cultura che svolgono da decenni un'opera altamente meritoria Ve ne sono 86 distribuiti nei principali Paesi. È un'attività di informazione e di promozione, organizzano migliaia di eventi culturali di rilevanza internazionale; 3.000 corsi con una partecipazione di 50 mila allievi di cittadinanza straniera o appartenenti alle comunità italiane, e le biblioteche degli Istituti contengono complessivamente oltre 800 mila volumi. Riconosciamo il granì de apporto della gloriosa "Società Dante Alighieri" sorta nel 1889 che diffonde la lingua e la cultura italiana nel mondo. All'estero operano 370 Comitati, 3.600 corsi con oltre 120 mila alunni e biblioteche con circa 500 volumi italiani. Finalmente si stanno risolvendo i problemi della comunicazione. Esistono Rai International 392 testate giornalistiche, 13 riviste periodiche, 150 radio, 29 televisioni. Il loro bacino quotidiano di ascolto e di lettura è assai notevole tutto ciò contribuisce in grande misura a diffondere la nostra lingua e a dare notizie sulla vita sociale italiana e a far partecipare le nostre comunità ai problemi e ai dibattiti politici e alle situazioni economiche del nostro Paese. Abbiamo chiesto sul piano della comunicazione di arrivare alla Tv di ritorno, solo cosi in Italia si potrà conoscere dove siete e quanto avete lavorato, e quali sono stati i Vostri successi in termini cuturali ed economici, quanti di Voi si sono affermati in ogni Paese, nelle Pubbliche amministrazioni nei commerci e nelle fabbriche, nel campo della Giustizia nei Parlamenti c nei Governi e quanto sia importante, indispensabile stabilire nuovi rapporti con tutti Voi Molti non conoscono in Italia questa meravigliosa realtà, che sempre mi ha affascinato. Avete voluto persino costruire Paesi città con noi italiani con i quali mi sono incontrato percorrendo le strade del mondo, che segnano in modo perenne, non solo nei Vostri cuore le memorie delle regioni e dei Comuni che i Vostri Padri l'almo dovuto lasciare. Allora quando otterremo questo con il contributo finanziario che deve giungere dall'Italia per la Tv di ritorno, scatterà il moltiplicatore di conoscenze, di nuove regole commerciali e della produzione, del turismo e degli scambi culturali e nuove scuole e nuove agevolazioni per i nostri ricercatori che si collocano, in un primato qualificante, in ogni parte del mondo. Nasce ora una stagione nuova. Questa è una delle conseguenze positive assai importanti della manifestazione di oggi. Sono orgoglioso di essere stato protagonista con altri delle Riforme Costituzionali m Italia per gli italiani che verranno eletti dai nostri connazionali nella "Circoscrizione Estero". Ecco la strategia: avranno una funzione e un rapporto direi privilegiati con Voi. Avranno nuove funzioni proprio presso di Voi e attraverso di Voi con i Paesi. Anni fa passando in un Paese oltre oceano, scoprii un Progetto di Legge proposto da uno di Voi in quel Parlamento. Il titolo era Radici e retaggio. Questo vuoi dire tutto nel nostro animo, nella nostra coscienza. Innegiamo agli Stati che Voi rappresentate. Io credo certamente nel "Sistema Italia", nel fattore Italia su scala mondiale, nell'accordo con i Vostri Stati. Si tratta, per grandi numeri, delle nostre comunità che hanno una straordinaria influenza internazionale. E' la nostra Patria che allarga i propri confini con iniziative unitarie per merito della nostra gente all'estero. Noi non dimentichiamo i bastimenti e le valigie di cartone di un secolo fa; restano nel nostro sentimento e nel nostro ricordo. Anzi, ne siamo fieri, perché sono la testimonianza di pesanti, gravi difficoltà e del cammino della speranza che ha dato un risultato straordinario: siete Voi che avete garantito un percorso di ripresa, di rinascita ammirato in ogni parte del mondo. Il nostro è, soprattutto verso di Voi, un atto d'amore e di riconoscenza, lo dico anche a nome del Comitato Permanente degli Italiani all'estero. Questo di oggi è un avvenimento che riman scolpito, certamente per me, nella nostra vita. Per chi crede, questo è un messaggio italiano per l'alleanza e per l'avvenire con tutti i Paesi del mondo che Voi qui rappresentate. Io Vi ho conosciuto personalmente, da parte mia, rivolgo un ringraziamento affettuoso e di cuore a tutti Voi. Chiudo, riprendendo una significativa frase dell'on. Cafiero: "Podemos decir sin temor a la esageracion, que Italia no es solo de los italianos, la partenece a humanidad". (Possiamo dire senza timore di esagerare, che l'Italia non appartiene solo agli italiani, a a tutta l'umanità).