Apertura, dialogo e tolleranza

Lettera di una lettrice

 

Al direttore. A proposito di tolleranza, dialogo, apertura e azioni politiche verso l’islam moderato e non, di cui la sinistra blatera da anni senza peraltro combinare alcunché, i missionari del Pime, (Pontificio Istituto Missioni Estere), informano che in Egitto i mussulmani che si convertono al cristianesimo coopto vengono incarcerati e torturati (e le donne violentate) perché, in barba all’art. 3 della Costituzione egiziana che riconosce l’uguaglianza dei cittadini, si è data rilevanza giuridica ad alcuni “detti” (hadit) di Maometto che condannano l’apostasia. L’ultimo caso riguarda ventitré disgraziati, incarcerati nel 2003. Sul sito pet2004eg@altervista.org si sta facendo una raccolta di firme per aprire una trattativa col governo egiziano e garantire libertà ai convertiti. Che facciamo? Firmiamo o aspettiamo che Pecoraro Scanio e Diliberto vadano a “dialogare”? Un saluto 

Francesca Sgorbati Bosi