Berlusconi: rompiamo la cappa del conformismo di sinistra 

Silvio BerlusconiIntervento inviato al convegno 'La libertà in Italia' 

"Sulla vita culturale del Paese, grava, mi pare inconfutabile, una cappa di conformismo. Un conformismo di sinistra. C'è un maccartismo alla rovescia che non giova, mi pare, alla nostra vivacità culturale." E' quanto scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, nel suo intervento inviato al convegno 'La libertà in Italia' organizzato a Roma dalla Fondazione Liberal: "Noi chiediamo a voi intellettuali di tornare ad essere un po' anticonformisti - osserva Berlusconi - Perché l'Italia, che é rispettata nel mondo per la moda, per il calcio, e per tante altre cose, lo sia anche per la cultura. Noi chiediamo dunque a voi intellettuali di darci una mano, per pensare e per costruire un'Italia più libera. Noi chiediamo, a ciascuno di voi, una idea per il nostro Paese. Vi proponiamo di scrivere un manifesto per la libertà italiana, un manifesto fatto di principi e di programmi, ma fatto anche di nuovi film, romanzi, canzoni, poesie, che siano la sostanza del new deal italiano, un manifesto fondato sull'amore per la creatività dell'individuo, intellettuale, economica, artistica, e insieme, sulla energia che all'individuo dà la comunità, a cominciare da quella prima comunità che è la famiglia.

La libertà - scrive ancora il leader azzurro- non è solo un rischio, perché essa comporta dilemmi, scelte che attengono alla responsabilità di tutti e di ciascuno. Essa é invece sempre a rischio. La libertà e la democrazia non sono mai garantite una volta per tutte. E la mia convinzione di fondo é che oggi in Italia la libertà sia nuovamente messa in discussione. C'é chi dice che questa sia un po' la mia ossessione. Ma domando: non dovrebbe essere questa l'ossessione, la preoccupazione di tutti? Se le mie fossero fantasie, sarei il primo a esserne felice. Purtroppo, però, si tratta di dati della realtà.

La libertà italiana é storicamente incompiuta e politicamente a rischio. Perché mai, sottolineo mai, una nazione ha raggiunto superiori livelli di libertà affidandosi a un potere non politico, non democraticamente eletto, quale è quello giudiziario. E poi, i comunisti italiani non hanno mai celebrato una Bad Godesberg, la loro svolta si é presto insabbiata come dicono i più sinceri tra loro, non c'é un solo loro convegno culturale su questo tema degno di notizia. Perciò, i nostri padri costruirono la democrazia. A noi, oggi, spetta invece il compito di costruire una fase liberale."