Approvazione in seconda lettura degli articoli 56 e 57 al Senato

Roma, 5 ott. - (Adnkronos) -

L'aula del Senato della Repubblica Italiana L'assemblea di palazzo Madama ha approvato oggi il disegno di legge costituzionale per il voto degli italiani all'estero. Il Parlamento aveva gia' modificato l'articolo 48 della Costituzione introducendo la circoscrizione estero. Con il ddl approvato oggi si modificano gli articoli 56 e 57, stabilendo il numero dei parlamentari (12 deputati e 6 senatori) da eleggere all'estero, lasciando immutato il numero complessivo dei parlamentari. 

(GRTV) "Oggi, 5 ottobre 2000, i 219 Senatori votanti, i 194 favorevoli, i 6 contrari e i 19 astenuti, confermano quanto sia ormai radicata nella stragrande maggioranza delle forze politiche la convinzione di dover concludere il decennale iter parlamentare della legge sul voto degli italiani all'estero", queste le prime parole dell'On. Franco Danieli, Sottosegretario agli Affari Esteri, subito dopo l'approvazione in seconda lettura degli articoli che stabiliscono il numero dei deputati e senatori che formeranno la circoscrizione Estero. "Il calendario che avevamo previsto - ha continuato Danieli - è stato sino ad ora rispettato. Sarà necessario nei prossimi giorni fissare la discussione del provvedimento alla Camera dei Deputati affinché entro questo mese possa concludersi la modifica costituzionale. Sarà poi necessario completare entro il mese di novembre, l'iter della legge ordinaria. Il Parlamento ha voluto organizzare nel 2000 la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, dobbiamo presentarci ai nostri connazionali che verranno a Roma in dicembre per partecipare a questa Conferenza - ha concluso Danieli - avendo già definito la questione del voto nella circoscrizione Estero".

"Il Senato della Repubblica era chiamato a votare il Disegno di legge costituzionale riguardante gli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero dei deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero nel parlamento italiano in numero di 12 deputati e 6 senatori. Il risultato è stato straordinario: favorevoli 194 L'on. Mirko Tremaglia che per decine d'anni si è battuto per il diritto all'esercizio di voto degli italiani all'estero senatori, 6 i contrari". Queste le parole dell'On. Mirko Tremaglia subito dopo l'approvazione avvenuta al Senato il 5 ottobre degli articoli 56 e 57. Un'approvazione che rimette in moto l'iter legislativo verso il voto. "Adesso - ha ricordato Tremaglia - c'è un ultimo passaggio, a breve, alla Camera dei Deputati, credo entro il mese di ottobre, dopo di che la riforma costituzionale sarà completata. Ricordo che già questa battaglia di civiltà per decenni sofferta, aveva realizzato la riforma dell'articolo 48 della Costituzione con la istituzione della circoscrizione Estero per dare la possibilità ai nostri connazionali di votare direttamente i loro rappresentanti nel Parlamento italiano... Sono molto soddisfatto, ma soprattutto commosso, anche perché mi trovo, come noto, in situazioni difficili sul piano personale. Ma dobbiamo continuare insieme a tutti gli altri colleghi per raggiungere il risultato che è quello voluto da diverse forze politiche, che ringrazio; quello di cancellare definitivamente ogni discriminazione nei confronti di milioni di cittadini italiani che all'estero sono stimati e ammirati ovunque e che costituiscono per l'Italia una grande risorsa e ricchezza, anche sul piano dei rapporti internazionali. Oggi - ha continuato il Presidente del Comitato Permanente per gli Italiani nel Mondo - salutiamo quest'Altra Italia, gli Istituti di Cultura all'Estero, le Camere di Commercio, la Dante Alighieri, tutte le Associazioni dell'emigrazione e i rappresentanti dei Comites e del CGIE. Continuiamo insieme a tutti gli italiani nel mondo questa battaglia di civiltà, così come dobbiamo continuare la politica dell'intesa con le altre forze politiche dimostrando a noi stessi, forse anche contro corrente, che quando vi sono interessi generali, e questa volta di grande forza morale oltre che politica, al di sopra degli interessi di partito, dobbiamo svolgere una operazione comune. Possiamo dire che mantenendo questa volontà politica comune, gli italiani all'estero potranno votare alle prossime elezioni politiche. Dopo il passaggio definitivo alla Camera della riforma costituzionale, affronteremo, con uguale spirito, la legge ordinaria per approvare tra l'altro il voto per corrispondenza e le norme attuative della riforma. Come Presidente del Comitato Permanente degli Italiani nel Mondo - ha concluso Mirko Tremaglia - rivolgo un saluto alla relatrice, Senatrice Prisco, e a tutti quanti hanno collaborato con grande determinazione al Senato per questo eccezionale successo; un ringraziamento personale e un abbraccio a tutti gli italiani nel mondo".