Berlusconi, subito al voto

Berlusconi al meeting di RiminiDurante il meeting della amicizia tenutosi a Rimini, dove si sono riuniti i rappresentanti del Movimento Cattolico di Comunione e Liberazione, con delegazioni provenienti da tutto il mondo, il leader dell'opposizione all'attuale governo di centrosinistra, Silvio Berlusconi, ha definito il presidente del consiglio Giuliano Amato "uno sconosciuto" perchè privo dell'investitura popolare ed ha ribadito di voler andare alle urne al più presto, quindi prima della scadenza della legislatura nella primavera del 2001.

"Spero che le elezioni politiche si possano tenere il prima possibile - ha detto Berlusconi  in un discorso che sembra segnare l'inizio della campagna elettorale - la sinistra sta approfittando di questi mesi non per il bene dell'Italia, ma per il bene di se stessa".

La attuale coalizione di centrosinistra governa, in Italia, dall'aprile del 1996. Durante questi quattro anno Palazzo Chigi ha visto alternarsi tre capi di governo (Romano Prodi, Massimo D'Alema e Giuliano Amato), l'ultimo dei quali salito al potere dopo la sconfitta dei partiti di governo alle elezioni regionali dello scorso aprile.

Ad Amato, Berlusconi ha rimproverato di essere diventato capo dell'esecutivo senza la necessaria investitura popolare: "Siamo governati da chi per noi, detto elettoralmente, è un perfetto sconosciuto, da chi non si è nemmeno presentato per raccogliere il voto degli italiani in un collegio elettorale, da un professionista della politica, del potere, senza un partito, senza un progetto", ha insistito il leader della Casa della Libertà davanti a ventimila persone che lo hanno osannato ed applaudito.

Giuliano Amato, un professore universitario ex socialista che ha già ricoperto in passato il ruolo di premier e di ministro del Tesoro, è in corsa per diventare il candidato del centrosinistra alle prossime legislative.

Il fondatore di Forza Italia è poi tornato su temi a lui cari, definendo "mercenari" gli esponenti dei partiti della sinistra ed evocando il fantasma del comunismo, che ha dominato in passato le sue campagne elettorali.

Nell'attuale coalizione di governo, i Democratici di sinistra, gli eredi del Partito comunista italiano, rappresentano la formazione di maggior peso. Fanno parte dell'esecutivo anche i Comunisti italiani, una compagine che non ha mai rinnegato le origini comuniste, oltre al Partito della Rifondazione Comunista che appoggia dall'esterno l'attuale governo.

"Il comunismo è negazione delle libertà - ha detto l'uomo politico - nessuno può entrare nel nuovo millennio senza aver presenti le atrocità di Auschwitz, ma anche quelle dei gulag: tutto questo non accada mai più".

A coloro che gli chiedevano se si fosse mai pentito di essere entrato in politica, il leader dell'opposizione ha così risposto: "Non sono pentito per quello che ho fatto, ne è valsa la pena". Berlusconi ha fondato Forza Italia nel 1994, stringendo una alleanza con  Alleanza Nazionale e con la Lega Nord di Umberto Bossi, ma soprattutto con gli elementi moderati del vecchio centro cattolico.