Bossi attacca il centrosinistra a Ponte di Legno

PONTE DI LEGNO - 13 agosto 2000.

" Una battaglia a tutto campo contro il nuovo comunismo, nazismo rosso sorto dall'alleanza con banchieri e massoni" che ha come scopo "la distruzione delle famiglie e dell'occidente" adottando "politiche di immigrazione e di compiacenza verso gli omosessuali". 
Bossi, nel suo discorso di chiusura dei lavori estivi della Lega Nord con il raduno di Ponte di Legno, ha attaccato Massimo D'Alema "che vuole difendere i lavoratori con scarpe da un milione e mezzo e con le barche a vela", il presidente del Consiglio Giuliano Amato che "da braccio destro di Craxi si è trasformato in federalista", e la magistratura che ha perseguito lui stesso e Silvio Berlusconi. 
"Né con l' immigrazione, né con i nuovi monopoli riusciranno a vincere" riferendosi all'acquisti di Telemontecarlo da parte della SEAT, una operazione che, con le leggi attualmente in vigore sarebbe illegale. Le disposizioni sull'immigrazione e il modello di famiglia omosessuale che non vuole figli, secondo Umberto Bossi, dimostrano che "si è di fronte alla riorganizzazione del comunismo che approfitta della globalizzazione per riemergere". 

"Si badi bene che noi non siamo contro gli omosessuali, ma contro un modello di famiglia omosessuale che non procrea e a cui si vogliono affidare bambini orfani. Noi non siamo contro l' immigrazione, ma siamo contro chi vuole venire in Italia con cattive intenzioni, siamo per accogliere gli immigrati che possiamo accogliere". 

Secondo il senatore, la richiesta di immigrazione che giunge dagli imprenditori "è strumentale al disegno della sinistra che obbedisce ormai solo all' ideale del dio denaro. La stessa Commissione Europea presieduta da Prodi, presiede in qualche modo a questo disegno, tanto è vero - secondo il leader leghista - che i commissari sono delegati dai governi e non sono eletti da nessuno. Speriamo di arrivare vivi alla vittoria elettorale e a distruggere questo disegno - ha concluso il leader leghista - perché voi non li conoscete, ma sono pronti a tutto pur di rimanere al potere e di far morire l' identità dei popoli".