Pera: caduti i teoremi e strappate le maschere

La discussione politica sulla giustizia torna alla normalità. 10 maggio 2000

“Da oggi, viva Iddio, la discussione politica sulla giustizia tornerà ad essere per Forza Italia pari a quella sulla sanità, i trasporti.” Marcello Pera, senatore di Forza Italia non ha dubbi dopo l’assoluzione di Silvio Berlusconi per il processo delle tangenti alla Guardia di Finanza. Pera, protagonista di tante battaglie “giudiziarie” al fianco del leader azzurro spiega: “ La sentenza di Milano rimuove definitivamente un grande ostacolo politico sulla strada delle riforme e del pieno riconoscimento della legittimità politica di Silvio Berlusconi. Comincia, spero, una nuova stagione”. Con la sentenza di ieri cala definitivamente il sipario su una “stagione” in cui la giustizia - politica aveva preso il posto della giustizia sulle prove.

Il senatore Marcello Pera“Ora che i teoremi sono caduti e le maschere strappate - osserva Pera - resta, da un lato, la soddisfazione per una magistratura che, sia pure con qualche compromesso, riacquista la sua serenità di giudizio e, dall'altro, l'indignazione per un episodio di giustizia da terrore politico che aveva tentato di modificare la storia d'Italia”.

Per il senatore di Forza Italia l’avviso di garanzia recapitato a Berlusconi, sei anni fa a Napoli, mentre presiedeva la Conferenza mondiale sulla criminalità, trova una spiegazione che con la giustizia non ha nulla da spartire: “Ci fu la tentazione di un complotto. Non dimentico mica Borrelli, che in quel clima di esaltazione da parte di molti italiani si disse ‘a disposizione, nel caso fosse richiesto, per un servizio di complemento’. E cos’era mai, quel ‘servizio di complemento’, se non il sostituirsi alla politica?”. Domanda: e se il 9 maggio fosse l’inizio della seconda Repubblica della magistratura italiana?