Candidatura D'Ambrosio atto dovuto

"Una volta tanto dobbiamo dar ragione a Violante. La candidatura di D'Ambrosio e' un atto dovuto sia perche' negli anni di 'mani pulite' egli fu la vera testa politica del pool, sia perche' evito' che il fondamentalismo giustizialista di suoi colleghi come Davigo e Di Pietro colpisse anche il Pci-Pds, oltre che il Psi di Craxi e una parte della Dc".

Lo ha affermato il vice coordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto. "In secondo luogo in un momento assai delicato per il Pci D'Ambrosio si ricordo' che il pm deve anche trovare le prove dell'innocenza degli accusati. Fu l'unico caso in tutta 'mani pulite' di un pm che svolse il ruolo di avvocato difensore: D'Ambrosio lo fece quando miracolosamente scovo' presso il Monte dei Paschi di Siena un rogito d'acquisto di un immobile in via Tirso da parte di Greganti. Com'e' noto, la Parenti era di parere opposto e riteneva che si trattasse di una tangente per il Pci, perche' Greganti era anche titolare di un mutuo con il quale ratealmente si pagava l'appartamento. Ma la Parenti fu sconfitta ed estromessa dal pool proprio da D'Ambrosio. Quindi, per questi meriti acquisiti sul campo ha proprio ragione Violante: e' giusto che i Ds eleggano parlamentare D'Ambrosio. Se non lo facessero sarebbero degli ingrati".