Come ho rispettato il contratto

Berlusconi spiega a Tgcom il programma

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi spiega, ogni settimana, punto per punto il suo programma elettorale. Pubblichiamo integralmente il suo intervento che descrive cosa il governo ha fatto in questi anni e come è stato rispettato il contratto con gli italiani.

Abbiamo ricevuto in eredità un’Italia con nessuna considerazione internazionale, con il terzo debito pubblico del mondo, con una forte disoccupazione, con un’architettura istituzionale inadeguata, con un'amministrazione pubblica pletorica ed inefficiente, con un deficit impressionante nelle infrastrutture. Abbiamo dovuto affrontare gli anni più difficili da molti decenni. Eppure, nonostante tutte le difficoltà, nonostante una opposizione che ci ha sempre e soltanto criticati, osteggiati, insultati, nonostante una sinistra che ha fatto ostruzionismo, che ha favorito 10mila scioperi all’anno, che ha diffuso ogni giorno pessimismo e catastrofismo senza mai fare una proposta costruttiva:

1) Avevamo promesso “meno tasse per tutti”, e sono 10 milioni in più i contribuenti che non pagano l’imposta personale sul reddito. Sono circa l’80% contribuenti che pagano qualcosa in meno rispetto a prima.

2) Avevamo promesso “pensioni più dignitose” ed abbiamo aumentato le pensioni di un milione e 835 mila anziani, prima a 516 euro, oggi 551 euro, domani, con il nuovo governo, le innalzeremo a 800 euro.

3) Avevamo promesso città più sicure e con il nuovo istituto del poliziotto e del carabiniere di quartiere, ne abbiamo resi operativi oltre 3.700 in 748 aree territoriali, siamo riusciti a far diminuire verticalmente i reati più insidiosi. Con il prossimo governo porteremo a 10mila i poliziotti e i carabinieri di quartiere che arriveranno a presidiare tutte le città con almeno 15mila abitanti.

4) Avevamo promesso “un buon lavoro anche per te” ed abbiamo creato 1.560.000 posti di buon lavoro, di cui 200mila giovani e 563mila donne. Con il prossimo governo creeremo almeno un altro milione di posti andando verso la piena occupazione.

5) Avevamo promesso di aprire almeno 50 cantieri per le Grandi Opere, e ad oggi ne abbiamo aperti 70. Ne apriremo altrettanti nei prossimi 5 anni.

Abbiamo realizzato, molte riforme in più, rispetto all’impegno che avevamo assunto con il nostro contratto con gli italiani. Abbiamo lavorato molto. Molto ancora resta da fare. Abbiamo migliorato la vita di molti italiani. Non possiamo tornare indietro, dobbiamo andare avanti, con un impegno di altri 5 anni per migliorare la vita di tutti.