Congresso di fondazione di Pololaico

Mozioni approvate a Chianciano dal Congresso Costituente di Pololaico 04-12-2000

 

Nei giorni 1, 2 e 3 dicembre si è svolto il Congresso Costituente di Pololaico. Ringraziamo tutti coloro che vi hanno partecipato e vi hanno contribuito con la loro presenza ed le loro proposte. In esito al Congresso, sono state approvate due mozioni, una politica e una organizzativa. Nel seguito ne riportiamo il testo. 

 Mozione politica

Il congresso costituente di www.Pololaico.it, riunito a Chianciano l’1, 2 e 3 dicembre 2000,

afferma la necessità e la volontà di dare vita ad una aggregazione politica capace di farsi interprete della cultura e delle lotte politiche di tutte le forze laiche e liberali che hanno animato la democrazia italiana, e capace di rivolgersi al mondo della cultura, della produzione, del lavoro; di tale impegno l’Italia civile non può fare a meno.

Dopo la crisi del sistema politico della prima Repubblica e la furia giustizialista che l’ha accompagnata, abbiamo assistito al rinascere e al moltiplicarsi, nel centrodestra e nel centrosinistra, di tutte le componenti politiche e culturali eredi delle tradizioni democristiana e comunista, mentre sono state quasi del tutto annientate le forze laiche protagoniste di momenti essenziali della democrazia italiana.

Il fallimento dei governi di centrosinistra, strutturalmente incapaci di modernizzare il paese, rende oggi necessaria un’alternativa di metodo e di contenuti. Il centrodestra, che si candida a realizzarla, vede convivere al suo interno due diverse sensibilità: quella più schiettamente laica e liberale e quella più conservatrice.

La sfida cui Pololaico deve dimostrare di essere all’altezza è quella di assicurare la più vasta aggregazione politica delle forze laiche, in modo da assicurare il compimento della prima prospettiva, nella consapevolezza che l’affermazione delle libertà civili è premessa dell’evoluzione liberale del sistema politico ed economico.

A questo fine Pololaico sarà presente, in alleanza con la Casa delle libertà, nella quota proporzionale alle prossime elezioni politiche, così come si impegnerà in occasione delle consultazioni amministrative.

Pololaico si rivolge a tutti i cittadini che non si sono più sentiti coinvolti nello scontro politico, che non hanno trovato un simbolo politico per cui votare e che pertanto si sono rifugiati nel disimpegno e nell’astensione.

Nelle battaglie politiche di Pololaico per l’affermazione delle libertà civili, per la giustizia e lo Stato di diritto, per la tolleranza e il rispetto delle diversità, potranno riconoscersi e trovare ragione di militanza tutti quei cittadini che vivono la politica come passione e come impegno.

Il Congresso Costituente di Pololaico, pertanto, avvia una stagione di iniziativa politica che troverà nel momento elettorale un’occasione fondamentale per la ricomposizione delle forze laiche, ma che si pone un obiettivo ancora più importante ed ambizioso: fare della democrazia laica, di tutte le forze che in essa hanno vissuto e vivono, la forza trainante di un’Italia più civile, moderna ed europea. 

Mozione organizzativa

Il Congresso Costituente di Pololaico riunito a Chianciano il 1/2/3 dicembre 2000

Preso atto dell’interessante e approfondito dibattito svoltosi nel corso dei propri Lavori;

Ritenuto che non sono stati esauriti i tempi politici ed organizzativi posti dal dibattito;

Dà mandato all'esecutivo nazionale di convocare una assemblea politico-organizzativa degli iscritti a Pololaico, in Roma, entro il mese di gennaio 2001

Chianciano, lì 3 dicembre 2000

Lettera aperta

Cara amica, caro amico

Noi sappiamo bene – e tutti i sondaggi lo dimostrano – che gli elettori del centrodestra sono, nella loro larga maggioranza, aperti - quanto e più degli altri - su questioni come la legge sull’aborto, il divorzio, la pillola del giorno dopo, i diritti degli omosessuali, la libertà della ricerca medica nella cura di gravi malattie (dal diabete al Parkinson, dalla leucemia all’Alzheimer), le biotecnologie, la libertà religiosa. Ma se www.Pololaico.it non guadagnerà forza e consenso, questo elettorato – pragmatico e diffidente verso gli eccessi ideologici – verrà rappresentato, come quasi sempre oggi accade, dai portavoce di una visione del mondo e dei rapporti sociali pessimistica, manichea, conformista.

Laicità non è opporre il settarismo dello Stato all’integralismo della Chiesa, ma affermazione positiva della responsabilità personale, costruzione di una società più libera, più giusta e più moderna. Su queste basi, anche negli anni più bui della consociazione fra i due partiti-chiesa della DC e del PCI, i partiti laici –liberali, repubblicani, socialisti, socialdemocratici, radicali- raccolsero il consenso di oltre il 25% dell’elettorato e, grazie al coraggio e all’intelligenza della loro azione in parlamento e coi referendum, aprirono nuovi spazi di libertà per tutti.

Ti chiediamo di unirti a noi, iscrivendoti.