Documento del C.T.I.M. accolto ed approvato dalla II. Conferenza Programmatica di A.N.

Napoli, 23-24-25 febbraio 2001

I SOTTOSCRITTI RAPPRESENTANTI DEL C.T.I.M.:

Logo del C.T.I.MPREMESSO - che la questione del voto all'estero è una battaglia di civiltà e democrazia che dura da oltre 45 anni, tenacemente sostenuta dalla Destra, che per 11 legislature ha costantemente presentato Proposte di legge per l'esercizio del diritto di voto in loco dei cittadini italiani fuori i confini; - che per ben due volte, grazie all'impegno costante della Destra italiana, gli italiani all'estero a pieno titolo sono stati inseriti nella Carta Costituzionale, restituendo loro piena dignità; - che la partitocrazia per ben 38 anni ha sabotato queste iniziative ponendo il veto alle nostre proposte; - che solo noi abbiamo creduto alle rivendicazioni delle nostre collettività che devono essere fatto strategico nella internalizzazione dell'Italia; - che solo noi siamo convinti che gli italiani all'estero sono un patrimonio essenziale ed una risorsa che l'Italia deve valorizzare, per contribuire allo sviluppo dei rapporti internazionali favorendo un'immagine nuova e moderna della nostra Patria, legata alla tradizione ed al rispetto della nostra identità nel mondo; - che solo noi abbiamo sempre sollecitato una politica di solidarietà e di italianità che favorisca i rapporti economici, culturali, politici e sociali in un mondo globalizzato;

RILEVATO - che la sacrosanta battaglia per consentirci di esercitare in loco il diritto del voto continua, anche se persiste il rischio che la chiusura anticipata della legislatura possa vanificare il risultato sino ad ora raggiunto.

I RAPPRESENTANTI DEL C.T.I.M.

rivolgendosi al Capo dello Stato, ricordato che la nuova formulazione degli artt. 48, 56 e 57 della Costituzione cambia il plenum della Camera e del Senato - non vi sono più dunque 630 deputati nazionali ma 618 perché 12 sono riservati agli italiani all'estero, e così non vi sono più 315 senatori nazionali, ma 309 - è proprio la legge ordinaria che rende esecutivo il disposto costituzionale,

FANNO APPELLO

al Presidente della Repubblica affinché le Camere non vengano sciolte fino a che la legge ordinaria non verrà varata nel corso normale della legislatura. Chi sarà responsabile di questo vergognoso inganno si assumerà gravi responsabilità perché avrà minato la credibilità delle Istituzioni nei confronti degli italiani nel mondo. Quale azione riparatrice nel deprecato caso,

il C.T.I.M.

AUSPICA

come già avvenne nel primo Governo Berlusconi, la restituzione del Ministero (senza portafoglio) degli italiani nel mondo, e

CHIEDE

un impegno forte e deciso di A.N. in tal senso, dopo la vittoria alla prossima competizione elettorale.

f.to: Bruno Zoratto Germania Vincenzo Centofanti USA Franco Santellocco Algeria Giacomo Canepa Perù Carlo Consiglio Canada Domenico Delli Carpini USA Gianluigi Ferretti Italia Paolo Quintarelli Colombia Giovanni Zuccarello USA Franco Arena Argentina Domenico Pugliese Argentina Giuseppe Cossari Australia Poni Poselli Australia Sebastiano Scandereberg Belgio Giuseppe Marcheggiano Brasile Piero Ruzzenenti Brasile Adriano Bonaspetti Brasile Ennio Botto Cile Monica Paternò di Sessa Francia Sandro Zulian Germania Mario Caruso Germania Adriano Longo Inghilterra Angelo Paratico Hong Kong Giorgio Bortone Italia Eugenio Preta Lussemburgo Alessandro Pucci Spagna Riccardo Pinna Sud Africa Claudio Ruggeri Svizzera Fulvio Benini Uruguay Giovanni Costanzelli Uruguay Antonio Cardillo USA Salvatore Ferrigno USA Michele Frattallone USA