Elezioni in Sicilia

 Autocritica del segretario DS Fassino - Roma, 27 nov. (Adnkronos)

 ''Quando in pochi mesi si perde in modo cosi' netto e per tre volte, si e' di fronte ad un serio problema di rapporto sia dell'Ulivo, sia dei suoi partiti con la societa' siciliana. E per i Ds l'esito e' particolarmente severo''. Non si nasconde dietro le parole, Piero Fassino, nel commentare il risultato del turno amministrativo in Sicilia. ''A questo punto non se ne esce senza un'analisi approfondita e rigorosa sulle cause della sconfitta, interrogandosi in primo luogo su come si sia trasformata la societa' siciliana di oggi, quali siano le sue domande, i suoi bisogni e su come il centrosinistra e la sinistra possano rappresentarla -riflette- In questi giorni ogni sforzo va condotto laddove ancora sono aperti dei ballottaggi. Subito dopo il 9 dicembre occorrera' avviare un lavoro di lunga lena con impegno forte e visibile, a fianco dei dirigenti siciliani, dei gruppi dirigenti nazionali del centrosinistra e della sinistra''. (Pol-Cor/Pe/Adnkronos)

Il commento di Roberto Antonione, coordinatore nazionale organizzativo di Forza Italia

Dopo il Molise, anche la Sicilia sceglie la Casa delle Liberta'. E' un'altra netta e clamorosa vittoria, che premia la politica seria, ferma ed equilibrata attuata dal Governo Berlusconi, dagli amministratori e dai dirigenti locali di Forza Italia e di tutta la maggioranza. Gli elettori siciliani hanno confermato e rafforzato la volontÓ di svolta realizzata alle elezioni politiche e regionali. Ovunque la sinistra e' nettamente sconfitta.

Un dato per tutti: a Palermo alle Comunali la sinistra ha perso ben piu' della meta' dei suoi voti: 35 punti percentuali in quattro anni; la Casa delle Liberta' rispetto al 1997 e' cresciuta di 21 punti. I cittadini hanno capito benissimo, a Palermo come in tutta Italia, da che parte stanno la coerenza, il rinnovamento e la concretezza. Questi risultati rafforzano il bipolarismo, e dimostrano ancora una volta l'impossibilita' di terze vie. Come avviene in tutta Europa, le forze di centro crescono e si consolidano soltanto in un'alleanza democratica di centro-destra, chiaramente alternativa alla sinistra. Chi aveva sperato di creare o strumentalizzare divisioni, perseguendo disegni politici ambigui, ha fallito su tutta la linea.