Tremaglia,
nella sua qualità di Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli
Italiani nel Mondo (CTIM) con un discorso appassionato ha esaltato gli italiani
all'estero che, per la prima volta, sono entrati come tali nella Costituzione
della Repubblica attraverso la modifica degli articoli 48,56 e 57. Il discorso
di Tremaglia è stato accolto da autentiche ovazioni con la platea in piedi.
Questa è una vera politica di italianità ed è una grande battaglia di
civiltà. Alla Conferenza di Napoli, Tremaglia per conto degli italiani all'estero,
ha fatto appello al Capo dello Stato di non sciogliere il Parlamento prima del
suo viaggio in Argentina, dove sarà accolto con entusiasmo solo se gli italiani
avranno la possibilità di poter votare alle prossime elezioni politiche. L'appello
al Capo dello Stato è stato altresì motivato dalla considerazione che il
Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione, quindi non può
interrompere il corso normale della Legislatura prima di aver fatto votare la
Legge ordinaria per gli italiani all'estero che costituisce l'attuazione delle
norme costituzionali di cui il Presidente della Repubblica è il garante. Nella
sua risposta il Presidente Fini ha raccolto l'invito di Tremaglia associandosi
alla richiesta al Capo dello Stato di non sciogliere in via anticipata le Camere,
sino a quando il Parlamento non avrà votato la Legge ordinaria per l'esercizio
del voto all'estero. Il Presidente Fini, accogliendo le richieste confermate in
un documento presentato dai delegati degli italiani nel mondo, presenti all'Assise,
ha dichiarato l'impegno di A.N. nel quadro della Casa delle Libertà, a
ricostituire il Ministero (senza portafoglio) per gli italiani all'estero, così
come avvenne nel precedente Governo Berlusconi. Il CTIM riunitosi nella
immediatezza, dopo la Conferenza di Napoli, ha espresso la sua grande
soddisfazione ed il ringraziamento all'on. Fini per la sensibilità dimostrata
nell'accoglienza le richieste degli italiani nel mondo e per l'impegno assoluto
assunto per il futuro. Ringrazia altresì, il popolo di A.N. che con
straordinario calore ed entusiasmo ha applaudito il nostro intervento
riconoscendo agli italiani all'estero un grande funzione nella politica di
italianità nel mondo. Molto significativa la consegna all'on. Fini della
lanterna dei minatori di Marcinelle (Belgio) donatagli da Sebastiano
Scandereberg rappresentante del CTIM di Charleroi, quale testimonianza del
grande sacrificio dei nostri lavoratori emigrati. La lanterna data a Fini ha
voluto anche confermare un lungo rapporto con il mondo dell'emigrazione e che
vuole essere anche un messaggio per il futuro: insieme agli italiani all'estero,
uscire dal buio e illuminare la strada della resurrezione della Patria.
Rappresentanti degli italiani del Brasile alla conferenza Giuseppe Marcheggiano - Brasile Piero Ruzzenenti - Brasile Adriano Bonaspetti - Brasile