La
crisi istituzionale aperta dal golden gol del francese Trezeguet ha avuto un’improvvisa
accelerazione: il centrosinistra, infatti, dopo un travagliato dibattito
interno, sembra aver trovato il nome giusto per il premier del 2001: Dino Zoff.
L'idea è venuta all'acuto Clemente Mastella, probabilmente mentre era ammollo
nella piscina a forma di conchiglia della sua villa di Ceppaloni. Il dibattito
politico, dopo un periodo soporifero, ha riacquistato vigore e temi come la
disoccupazione, il debito pubblico, la criminalità, sono tornati giustamente in
secondo piano rispetto al vero problema: bisogna impedire a Berlusconi di fare
il ct della Nazionale. Cosa volete che contino sette milioni di italiani sotto
la soglia di povertà per uno come Walter Veltroni? Il raffinato cinematografaro
ieri (4 luglio), aveva altro a cui pensare: "Non si può essere tre cose
insieme: uno non può parlare prima da presidente del Milan, poi da uomo
politico e infine da proprietario di Mediaset". L'allarme veltroniano è
stato raccolto prontamente da Fausto Bertinotti che ha proposto di inserire
nella Costituzione l'incompatibilità tra la carica di commissario tecnico e
quella di presidente del Consiglio. Con questa "genialata" il
centrosinistra conta di assicurarsi almeno il controllo della Nazionale di
calcio. Per il Paese, si vedrà. Non ha perso tempo la Federcalcio dello
sbiadito Nizzola che ha fatto sentire la sua vibrante protesta: dal Cavaliere
nero del '94 siamo passati al diabolico Cavaliere deferito. Le ultime 48 ore sul
fronte politico sono state davvero entusiasmanti. Peccato che a raccontarle per
noi non ci sia la penna di Leo Longanesi. Lui, da par suo, chiuderebbe questo
pezzo così: "La situazione è grave, ma non seria".