I Ds fanno finta di volere la legge

14 febbraio 2001 - GRTV  ROMA -

Tre scimmiette: Non vedo, non sento, non parloLa Sinistra continua a mentire sull'iter legislativo della normativa per l'introduzione del voto agli italiani residenti all'estero. Le dichiarazioni rilasciate ieri dal Segretario dei DS Walter Veltroni, secondo il quale "il Parlamento sta lavorando con speditezza" per giungere all'approvazione della legge in tempo utile a garantire il voto dei nostri connazionali prima della prossima consultazione nazionale costituisce, secondo An, una palese menzogna. A pensarla è il vicepresidente del Gruppo di An a Palazzo Madama, Alfredo Mantica, che ha accusato il leader diessino di "raccontare barzellette" circa un tema su cui la destra si è battuta da sempre a tutela degli interessi e dei diritti di chi vive lontano dalla madrepatria. "Il Senato sta lavorando sì con grande speditezza, ma sulla legge relativa al conflitto di interessi - ha affermato Mantica - e ciò lo dimostra l'ordine del giorno della seduta di oggi della commissione Affari Costituzionali. Ai DS e all'Ulivo - ha proseguito il senatore di An - non importa nulla di approvare la legge per far votare gli italiani all'estero. Forse Veltroni non sa che la sua maggioranza, prima collegando questa proposta alla riforma elettorale e poi preferendo il ddl sul conflitto di interessi, ha praticamente sancito la fine delle speranze dei nostri connazionali di riuscire finalmente ad esercitare quel diritto di voto assicurato dalla Costituzione ma finora sempre impedito". Mantica ha poi ricordato che si era praticamente arrivati ad un passo dalla legge, ma poi Ds e Ulivo si sono tirati indietro. "Una beffa dell'ultimo momento - ha concluso il parlamentare di An - che però Veltroni non ha avuto il coraggio di ammettere".