La Sinistra continua a mentire sull'iter legislativo della normativa
per l'introduzione del voto agli italiani residenti all'estero. Le dichiarazioni
rilasciate ieri dal Segretario dei DS Walter Veltroni, secondo il quale "il
Parlamento sta lavorando con speditezza" per giungere all'approvazione
della legge in tempo utile a garantire il voto dei nostri connazionali prima
della prossima consultazione nazionale costituisce, secondo An, una palese
menzogna. A pensarla è il vicepresidente del Gruppo di An a Palazzo Madama,
Alfredo Mantica, che ha accusato il leader diessino di "raccontare
barzellette" circa un tema su cui la destra si è battuta da sempre a
tutela degli interessi e dei diritti di chi vive lontano dalla madrepatria.
"Il Senato sta lavorando sì con grande speditezza, ma sulla legge relativa
al conflitto di interessi - ha affermato Mantica - e ciò lo dimostra l'ordine
del giorno della seduta di oggi della commissione Affari Costituzionali. Ai DS e
all'Ulivo - ha proseguito il senatore di An - non importa nulla di approvare la
legge per far votare gli italiani all'estero. Forse Veltroni non sa che la sua
maggioranza, prima collegando questa proposta alla riforma elettorale e poi
preferendo il ddl sul conflitto di interessi, ha praticamente sancito la fine
delle speranze dei nostri connazionali di riuscire finalmente ad esercitare quel
diritto di voto assicurato dalla Costituzione ma finora sempre impedito".
Mantica ha poi ricordato che si era praticamente arrivati ad un passo dalla
legge, ma poi Ds e Ulivo si sono tirati indietro. "Una beffa dell'ultimo
momento - ha concluso il parlamentare di An - che però Veltroni non ha avuto il
coraggio di ammettere".