I lavori della IV Conferenza degli Ambasciatori d’Italia

Goffredo Morgia/GRTV

Il presidenet Berlusconi e l'ambasciatore Baildocci (fonte Farnesina)Con la sessione dedicata a “Il Ministero degli Esteri e il Sistema Paese: sostegno alle imprese, promozione della cultura, valorizzazione dell’apporto dei cittadini italiani all’estero” si è aperta alla Farnesina, il 25 luglio, la seconda giornata dei lavori della IV Conferenza degli Ambasciatori d’Italia. Nel corso del dibattito – coordinato dal Segretario Generale del MAE Giuseppe Baldocci – il Presidente della “Fondazione Civita” Gianfranco Imperatori ha in primo luogo sottolineato la necessità di sviluppare un fattivo rapporto tra le strutture universitarie italiane e quelle straniere che svolgono attività di ricerca sul patrimonio culturale. Imperatori, dopo aver evidenziato il crescente interesse nel mondo per il nostro patrimonio culturale, ha auspicato sia una concreta valorizzazione delle grandi professionalità presenti nel contesto diplomatico e consolare, sia una migliore promozione della cultura italiana attraverso l’uso degli strumenti multimediali. A seguire è intervenuto il Vice Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Giovanni Cannata, che ha evidenziato come, a tutt’oggi, la promozione della cultura italiana nel mondo sia fortemente limitata dalla scarsità delle risorse finanziarie. In questo contesto il docente ha ricordato come il Governo stia sperimentando da oltre un anno una specifica riforma universitaria che garantirà una migliore circolazione degli studiosi e dei laureati nell’ambito dell’Unione Europea. Dopo un breve ma intenso intervento dell’Ambasciatore a Tunisi Armando Sanguini – volto a sottolineare le necessità di incentivare la promozione culturale attraverso un miglior utilizzo del mezzo televisivo, dalle borse di studio, e del visto di ingresso per gli uomini di cultura – l’Ambasciatore d’Italia presso gli Stati Uniti Ferdinando Salleo ha sottolineato come l’identità italiana proiettata all’estero possa essere determinante per la promozione nel mondo degli interessi del nostro Paese. Un’immagine quella italiana che, secondo Salleo, rappresenta un bene pubblico e privato ma che negli Stati Uniti, nonostante venga percepita in maniera positiva, rimane ancora legata a vecchi e superati stereotipi. Una necessità, il superamento dei luoghi comuni che ostacolano la corretta percezione dell’identità italiana, che durante il dibattito è stata sottolineata anche dall’Ambasciatore a Berlino, Silvio Fagiolo. Il massimo esponente della diplomazia italiana in Germania – dopo aver ricordato la diretta connessione tra la diffusione dei nostri modelli di vita e l’attiva presenza in loco della collettività italiana – ha sottolineato come la tutela e il mantenimento dell’identità culturale, da parte della nostra comunità (circa 700.000 persone) sia fondamentale per la diffusione sul territorio tedesco dei nostri modelli di consumo. La prima parte del dibattito si è conclusa con l’intervento del Direttore Generale per la Cooperazione Culturale Alberto Aloisi de Larderel. Il quale, dopo aver sottolineato le carenze della dislocazione territoriale degli Istituti di Cultura, ha auspicato sia lo sviluppo di specifiche Fondazioni che portino agli Istituti di Cultura risorse dai privati, sia il ricorso a nuove tecnologie, televisive e telematiche, che consentiranno agli Istituti di coprire le ampie zone territoriali delle grandi Nazioni americane e dell’ex Unione Sovietica. In questo contesto, dal Direttore Generale è stata sottolineata la valenza e la necessità di colloquiare con la “Dante Alighieri” che ha oltre 500 Comitati nel mondo.

Il dibattito sul sostegno alle imprese che operano sui mercati esteri si è aperto con la relazione del Presidente dell’Abi, Maurizio Sella, che ha posto in evidenza l’urgenza di una concreta sinergia che coinvolga le banche, le imprese e la rete consolare. Un “fare sistema” che consentirà di presentare al meglio le 181.000 imprese italiane, quasi il 99% sono Pmi, che esportano all’estero. Per far questo, secondo Sella, sarà inoltre necessario un utilizzo innovativo delle scarse risorse a disposizione. Un obiettivo prioritario, la ricerca di un’azione sinergica, che è stato ribadito anche dal Consigliere per l’Internazionalizzazione di Confindustria Giancarlo Cerutti. Secondo Cerutti, infatti, nella nuova era della globalizzazione appare ormai improcrastinabile un concreto adeguamento del Sistema Paese. Un nuovo indirizzo programmatico che, oltre a riformare le strutture e le competenze dell’Ice e della Sace, dovrà portare, fatte salve le competenze di sicurezza e politica estera, ad un reale trasferimento dei poteri dallo Stato alle Regioni. Ha preso poi la parola l’Ambasciatore Umberto Vattani, Rappresentante permanente dell’Italia presso l’UE, che ha citato come esempio di riuscite collaborazioni tra strutture diverse le opere di arte contemporanea ospitate dal MAE (175 capolavori firmati da artisti italiani), l’istituzione di mirate borse di studio che porteranno a New York 4 giovani italiani e l’organizzazione del primo Convegno Mondiale degli Italianisti che si terrà a Lovanio nel luglio del 2003. Al termine dell’incontro è intervenuto il Vice Chancelor della UCLA (University of California, Los Angeles) Roberto Peccei. Peccei ha ricordato l’alto numero di scienziati che ogni anno lasciano l’Italia per recarsi all’estero. Una diaspora imputabile alle scarse opportunità lavorative offerte dall’ambito industriale e universitario del nostro Paese, che viene in parte mitigato dalla permanenza in Italia di gruppi scientifici di alto livello e dai recenti sforzi compiuti dalle Istituzioni per far tornare nel nostro Paese i “cervelli in fuga” (il 90% degli studiosi che lavorano all’estero vedrebbero di buon occhio il ritorno in patria) e per incrementare la ricerca scientifica.