I partiti del Centro-Sinistra e Forza Italia uniti contro il "voto all'estero"

Commento di Bruno Zoratto

Il giornalista Bruno Zoratto, presidente del COMITES di Stoccarda"Le chiacchiere della senatrice Franca D'Alessandro Prisco (DS) non ci convincono. La sua parte politica, come Forza Italia, è corresponsabile delle lungaggini provocate ad arte al Senato, per non far partecipare alle prossime consultazioni politiche gli italiani residenti all'estero". Così commenta Bruno Zoratto, membro Comites di Stoccarda e consigliere CGIE per la Germania le recenti dichiarazioni della relatrice della legge. "Basta dare uno sguardo al nuovo testo in discussione per renderci conto della malvagità di alcuni comportamenti", continua Zoratto. "Per ragioni di "opportunità internazionale" fu scelta quasi unanimamente la via di riforma (fatto storico, questo!) per inserire nella Carta Costituzionale l'esistenza di una Circoscrizione Estera, escludendo così i riferimenti ai singoli Paesi che per certuni ledevano la loro sovranità". "Ora, nel nuovo testo vediamo che i partiti di Centro-Sinistra hanno riproposto i Collegi Continentali di singoli Paesi, annullando e contraddicendo una riforma che è il frutto di 45 anni di lotte politiche. Con quale coraggio - conclude Zoratto - si viene ora a rigirare la frittata per affibbiare agli altri la propria responsabilità e la propria inettitudine, non avendo il coraggio di esternare a voce alta la propria contrarietà a questo sacrosanto diritto?".

Ribadisce il senatore Schifani, di Forza Italia

Il senatore Schifani"La senatrice Prisco ci accusa di ostruzionismo e di manovre dilatorie, dimenticandosi che la legge è stata ferma due mesi e mezzo per l'assurdo tentativo della maggioranza di inserirla nella legge elettorale nazionale. Se siamo arrivati a questo punto" ha dichiarato il senatore forzista a Italian Network "non è colpa nostra. Noi vogliamo la legge, ma deve essere una legge attuabile e realizzabile. Non possiamo votare questo testo, perché, come hanno riconosciuto Danieli e Lavagnini, è inattuabile. Anzi, la senatrice Prisco dovrebbe ringraziarci, perché se non avessimo chiesto l'intervento del Governo, avremmo votato una legge irrealizzabile, che ci avrebbe fatto fare una figuraccia davanti al mondo. Ripeto: noi vogliamo la legge, ma vogliamo anche che il Governo si assuma la responsabilità di dirci quale legge vuole; e se riterremo congrui gli emendamenti che la relatrice e il Governo presenteranno la prossima settimana, li voteremo senz'altro".