I tre moschettieri

Un' illustrazione nella quale Blair, Berlusconi ed Aznar incrociano le spade in versione tre moschettieri, presenta l'edizione europea del 'Wall Street Journal' che in un suo commento sottolinea che i tre leader ''condividono la visione di riportare in voga il liberalismo conomico in Europa. Sulla loro strada si ergono i governi francese e tedesco, entrambi socialisti e nemici giurati della liberalizzazione dei mercati del lavoro, ovvero della possibilita' di assumere lavoratori senza dover sottoscrivere il pagamento di enormi indennita' di licenziamento nel caso che l'economia entri in una fase di frenata''.

In una lunga analisi, Michael Gonzalez, numero due della pagina degli editoriali del 'Wall Street Journal Europe' sottolinea: "In Germania non esiste nulla di tutto questo'', e la disoccupazione viaggia infatti intorno al 10%. ''Non molto tempo fa un'opposizione franco-tedesca sarebbe stata sufficiente a soffocare una qualsiasi 'rivolta' all'interno dell'Ue sulle politiche del lavoro. Ma ora fonti di Whitehall (il ministero degli Esteri britannico, ndr) si dicono convinte che il Regno Unito ed i suoi nuovi partner possono prevalere sull'asse Parigi-Berlino su tematiche europee''.

Il 'Wall Street Journal' identifica i ''tratti comuni'' di Berlusconi, Blair ed Aznar: i tre ''sono leader popolari puntellati da forti maggioranze che hanno di fronte opposizioni frammentate e nessuna necessita' di indire elezioni per i prossimi anni. Le economie dei loro paesi crescono con vigore, il che da' credibilita' alle loro idee. Essi sono inoltre pro americani''.

Sul fronte opposto sono Jospin e Schroeder, che ''seguono in larga parte i dettami dei sindacati'': non e' una coincidenza se ''la disoccupazione crescente e la bassa crescita hanno messo i loro elettorati di cattivo umore''. Le tradizionali distinzioni, osserva Gonzalez, non valgono piu': chiunque conosca le convinzioni di Berlusconi e Blair si rende conto che ''l'incongruenza non e' che abbiano visioni simili sull'economia, ma quanto drammaticamente superate siano diventate le vecchie etichette''. Al premier britannico, l'alleanza con Berlusconi ed Aznar puo' servire per combattere l'euroscetticismo nel suo paese e portarlo nella moneta unica. ''Se riesce a ridisegnare la mappa dell'Europa ed a rompere l'asse franco-tedesco Blair potrebbe convincere i suoi cittadini che un ulteriore impegno in Europa non significa dover ingoiare dosi di socialismo''.