Il Centro Filantropico dell’Ospedale Italiano di Rio, dedicato a Marzio Tremaglia

Edoardo Pacelli

Mirkop e Italia Tremaglia, commossi di fronte alla targa dedicata al figlio MarzioDurante una breve ma emozionante cerimonia svolta il 30 maggio nella sede del Centro Filantropico dell’Ospedale Italiano di Rio, il Ministro Mirko Tremaglia ha scoperto una targa dedicata al figlio, prematuramente scomparso, Marzio Tremaglia. Nel suo discorso di presentazione, il Presidente della SIBMS, Società Italiana di Beneficenza e Mutuo Soccorso, dottor Antonio Aldo Chianello, ha voluto spiegare il motivo di questa scelta. Marzio Tremaglia, infatti, era uomo di vasta cultura, commovente sensibiltà e forte preparazione, ammirato e stimato da tutti i politici, di qualsiasi colore, un uomo giusto, capace, bravissimo. La SIBMS ha doverosamente dedicato il suo nuovo Centro a questo grande uomo, per avere egli sopportato, senza un lamento, con dignità e con profonda fede religiosa, due terribili anni di malattia. Nell’ascoltare questo sentito omaggio, il ministro e la sua gentile consorte Italia, si sono profondamente emozionati e non hanno potuto più profferire parola.. Infine, il ministro ha ringraziato commosso il presidente Chianello, ed ha scperto la targa dedicata al figlio. Il Centro Filantropico fa parte del complesso ospedaliero e svolge la sua Il Presidente della SIBMS, Antonio Aldo Chianello ed il Ministroattività a favore della popolazione carente della zona. Mensilmente sono eseguite più di 14 mila visite, principalmente di carattere ginecologico, odontoiatrico e di prevenzione ai tumori. La sera, presso il Club Fluminense, durante i festeggiamenti dei 150 anni della fondazione della SIBMS, il presidente Chianello ha consegnato una medaglia commemorativa al ministro, che ha ricambiato offrendone una del ministero. Ha quindi preso la parola e, in un infiammato discorso, ha ricordato la tragedia dell’emigrazione italiana, le lotte, le umiliazione subite, lo sconforto e la conquista di una nuova dignità dei padri, nonni e bisnonni, di quegli italiani che, in anni ormai lontani hanno dovuto abbandonare la patria. La vergogna dello scambio carbone per manodopera. Davanti a questi figli il ministro si è inchinato riverente esprimendo lo suo sdegno nei confronti di coloro che, in Italia, hanno volutamente ignorato la dura realtà della nostra diaspora, opponendosi per decenni al riconoscimento del loro diritto alla dignità di cittadini italiani a tutti gli effetti.