Il ministro della Giustizia Castelli attacca chi l'aveva criticato
quando al congresso dei giovani padani lancio' l'allarme terrorismo e fa sapere:
«Sono stato facile profeta. Coloro che oggi pretendono le dimissioni del
Ministro Scajola per non aver garantito la sicurezza di Marco Biagi - ha detto
l'esponente leghista - sono gli stessi che mi hanno riempito di insulti e
contumelie quando avevo evocato la possibilita' di un risveglio del terrorismo
in Italia».
Il ministro della Giustizia Roberto Castelli parla di latitanti brigatisti e denuncia dai microfoni di Radio Padania che Parigi e' un rifugio sicuro per molti latitanti che hanno commesso gravissimi delitti in Italia. «Va rilevato che anche sulla scena internazionale ci sono atteggiamenti e comportamenti gravi. Parigi -ha aggiunto Castelli- e' un rifugio sicuro per molti latitanti che hanno commesso delitti gravissimi in Italia. La Francia e' favorevole al mandato di cattura europeo e poi non ce li consegna». Per Castelli «c'e' un paradosso: coloro che fanno azioni condannabili, ovvero proteggono terroristi, si schierano poi a parole per la democrazia e condannano noi che siamo vittime dei delitti commessi dai latitanti da loro ospitati».