Il commento di Fini

''Siamo di fronte a teste pensanti, che conoscono i meccanismi politici, sindacali e non solo. C'e' un cervello politico che dimostra di saper agire e individuare tempi e modalita' di intervento''. Gianfranco Fini analizza cosi', in un'intervista a IL MESSAGGERO, il nuovo terrorismo che ha ucciso Marco Biagi. Si tratta di un'organizzazione politica, sofisticata e moderna, capace di centrare obiettivi precisi e che manda le sue rivendicazioni via Internet, non piu' clandestina e sempre piu' difficile da individuare. ''Il terrorismo e' cambiato - afferma il presidente di An - il modus operandi e' diverso dal passato. Non di tratta di gente che entra in clandestinita', ne' di gruppi di inflitrati. Piuttosto di stanziali, persone che la mattina vanno a lavorare. Una volta erano gruppi ceh agivano in clandestinita' - insiste Fini - oggi operano al riparo della normalita'''. Il vicepremier non riconosce alcuna responsabilita' del governo nell'omicidio e difende il ministro Scajola, accusato per la mancanza di una scorta dedicata al professore. ''Giudico fantasione le ipotesi di rimozioni dei capi dei servizi o di quello della Polizia'', conclude.

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