Il primo commento di Berlusconi

“Il Consiglio dei ministri ha espresso cordoglio alla famiglia di Marco Biagi. Il governo ha commemorato la morte del consulente del ministro del Lavoro Roberto Maroni, con un minuto di silenzio.”

Lo ha affermato lo stesso Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. ''In apertura del Consiglio dei ministri abbiamo espresso il cordoglio del governo per il tragico evento. Tutti in piedi abbiamo osservato un minuto di silenzio, manifestando tutta la nostra solidarieta' alla famiglia dell'economista Marco Biagi. Il governo si e' associato al dolore dei famigliari''. Berlusconi ha poi annunciato che il governo ha disposto i funerali di Stato per ''Biagi e i servigi che ha reso al Paese. Il governo, proprio in onore di Marco Biagi, uomo del dialogo e della mediazione, ha ritenuto di rivolgere alle parti sociali un invito formale a riprendere immediatamente il dialogo, ferme naturalmente le posizioni rispettive, ma al tavolo del negoziato. Questo e' un atto di responsabilita' del governo, che vuole naturalmente continuare nella sua politica di cambiamento e di riforme, tra l'altro in sintonia con quanto ci viene richiesto dall'Europa e confermato di recente nel Consiglio europeo di Barcellona.

''Biagi era un collaboratore validissimo, uno studioso di grande esperienza, un'intelligenza acuta. Era un uomo moderato e sentiamo particolarmente la sua mancanza, l'avvertiremo''. Un Silvio Berlusconi visibilmente commosso ricorda la figura dell'ecnomista Marco Biagi assassinato ieri sera a Bologna mentre rientrava a casa in bicicletta.” Accanto al premier in una gremita sala stampa di Palazzo Chigi e' seduto il ministro del Welfare Roberto Maroni che ha lavorato in questi mesi con Biagi sulla riforma del lavoro e l'articolo 18. ”Avvertiremo la mancanza di Biagi anche perche' il peso, per quanto riguarda la riforma del mercato del lavoro che lui aveva apportato era stato un peso importante e determinante. Vi ricordo era stato collaboratore anche del ministro Treu. E' con lui che recentemente ha firmato un libro proprio sul lavoro. Era stato collaboratore della Cisl. Ed era un convinto fautore dell'importanza del processo di integrazione europea''.