Informazione o manipolazione? (5)

Lettera alla Rete Globo, del 31/12/2003

Egregi Signori, chiedo scusa per non essere questo, forse, il destinatario giusto di questa mia lamentela, ma non ho incontrato, nel sito della TV Globo, nessun link attraverso il quale poter esprimere il mio pensiero. Sono stato un abbonato del giornale O Globo per decine di anni. Ho smesso di riceverlo dopo avervi constatato delle persecuzioni mirate contro l'attuale primo ministro italiano Silvio Berlusconi, notizie tendenziose, non dando mai la possibilità di un dibattito e, sempre, tutte notizie raccolte da canali di informazione legati alla attuale opposizione italiana. Ho continuato ad essere abbonato alla NET (TV a cavo), dato che la tendenziosità sembrava minore, ma dopo aver assistito al riassunto degli avvenimenti del 2003, trasmesso dal canale Globo News, quando il primo ministro di una delle Nazioni più civili del pianeta - eletto democraticamente dalla maggioranza del popolo italiano, la cui performance come presidente di turno della Unione Europea è stata elogiata da tutti i colleghi europei per i risultati raggiunti - è stato trattato da un cosiddetto giornalista, da pagliaccio. Questo "giornalista", infatti, ha commentato appena quelle che sarebbero le gaffe del primo ministro italiano, fatto che mi ha provocato rivolta e delusione. Ho deciso di cancellare l'abbonamento alla NET e inviterò tutti i miei amici e colleghi a fare altrettano. Per quale motivo i giornalisti brasiliani che trattano gli argomenti italiani non approfondiscono lo scandalo Parmalat? Per quale motivo le aziende legate al primo ministro Berlusconi, sono state investigate per una decina d'anni (da quando è entrato in politica, contro i comunisti), mentre i controllori finanziari di Parmalat, hanno potuto lavorare, per anni, senza alcun controllo? Scoprirerbbero che i responsabili del fallimento di quest'ultima, dopo aver distrutto la Olivetti (maggior industria di informatica europea), sono responsabili, ugualmente, per le loro omissioni, del fallimento dell'industria di Parma. Scoprirebbero, tra l'altro, che, in questo intrallazzo, appare il maggior avversario di Berlusconi, lo stesso che voleva acquisire la Cirio a prezzo irrisorio. Perchè Berlusconi ha dovuto rispondere a centinaia di processi (dai quali è sempre uscito pulito, a prescindere da quello che divulgano l'opposizione e i media legati al gruppo De Benedetti, quello che voleva comprare la Cirio), mentre le imprese legate alla sinistra italiana hanno potuto lavorare in pace senza essere disturbate da una soffocante fiscalizzazione? Immaginate se la TV italiana dovesse divulgare le gaffe dell'attuale presidente del Brasile, commentare gli assalti quotidiani per le strade di questa città, compreso quello nella residenza del direttore della vostra emittente, quale potrebbe essere la conseguenza per il turismo carioca? Ieri, tra l'altro, commentando la presenza dei turisti stranieri a Rio, venuti per i fuochi di Capodanno, il cronista ha citato molti paesi, meno l'Italia, quando il maggior numero di turisti stranieri, dopo gli argentini, provengono proprio dal mio paese. Grazie al cielo, i carioca, in verità, apprezzano l'Italia, hanno sete di informazioni e sanno raccogliere i buoni frutti che questo paese può e desidera dare al mondo. Loro non condividono le informazioni tendenziose divulgate dai media legati alla rete Globo. So che non riceverò risposta, come al solito, ma mi sento sollevato e felice perchè la Virtua (sistema ADSL legato alla NET), non è ancora arrivata al mio rione. Un abbonamento in meno da cancellare. Siate divulgatori di notizie buone e belle. Noi appariamo per quello che pensiamo e trasmettiamo agli altri. Felice 2004. Edoardo Pacelli