Consummatum est

Craxi a HammametIl ricordo della morte di Bettino Craxi è ancora viva dentro di noi e questo tradimento degli uomini a lui più vicini – Amato, Del Turco e Intini - pronti a vendersi per un piatto di lenticchie, alleandosi a coloro che hanno voluto e ottenuto la morte politica del “capo”, amareggia sempre di più chi ha vissuto sulla pelle questa persecuzione e chi ha condiviso gli ideali che hanno aiutato l’Italia a crescere nella democrazia, nel periodo forse più travagliato della vita politica del nostro Paese: l’epoca delle gambizzazioni, degli espropri proletari, dei sequestri e degli assassinii; l’epoca delle Brigate Rosse e delle bande armate ad esse collegate. Il periodo nel quale coloro che oggi si riempiono la bocca di parole sacre come libertà e democrazia, stavano dall’altro lato della barricata, con il giovane compagno D’Alema che, democraticamente ed in nome della libertà ... comunista, gettava le bombe molotov contro le forze dell’ordine. Oggi questi signori si dicono garanti delle istituzioni democratiche. Con quale diritto? Che sia anche questa occupazione del potere un vero e proprio esproprio proletario? (E.P.)