L'Italia protagonista insieme agli Stati Uniti dell'esplorazione su Marte nei
prossimi
15
anni. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, e' stato appena firmato a
Washington un Memorandum di Intenti fra il Presidente dell'Agenzia spaziale
italiana (Asi), Sergio De Julio, e il direttore della Nasa, Daniel Goldin. Un
accordo che prevede, gia' a partire del 2003, la partecipazione del nostro Paese
a numerose missioni americane dedicate allo studio del 'pianeta rosso'. Oltre a
essersi assicurata l'opportunita' di sviluppare interamente un satellite per le
telecomunicazioni dedicato allo scambio di dati fra tutti gli strumenti inviati
su Marte e la Terra, l'Asi
mettera' forse a punto la trivella che scavera' a una profondita' di due-tre
metri il suolo marziano. E dovrebbe partecipare, insieme agli americani e ai
francesi, anche alla prima missione automatizzata della storia delle
esplorazioni spaziali in grado di riportare a terra campioni di terreno
prelevati nello spazio. Una missione dal costo complessivo di due miliardi di
dollari prevista per il 2011, o al massimo il 2014.