La morte di Tom Diele una grande perdita per i pugliesi nel mondo

Il simbolo dei pugliesi nel mondoTom Diele, figura carismatica dell’emigrazione pugliese in Australia e componente "storico" della Consulta dell’Emigrazione della Regione Puglia, è morto a Melbourne il 15 febbraio in seguito a una grave malattia.

Nato ad Altamura il 7 febbraio 1928, Tom nello scorso dicembre era venuto in Puglia per partecipare alla quarta Conferenza dell’Emigrazione, ma proprio alla vigilia di questo appuntamento, che egli aveva fortemente voluto in Consulta e amorevolmente preparato, impegnandosi a fondo nelle fasi preparatorie in Australia, aveva accusato i sintomi del male che lo avrebbe condotto alla tomba di lì a due mesi.

Molti amici delegati nei giorni della Conferenza erano andati a visitarlo presso l’Ospedale di Altamura, dove era stato sottoposto ad un intervento chirurgico di urgenza. A tutti aveva continuato a trasmettere quell’entusiasmo giovanile, che, al di là dell’età, lo aveva accompagnato per tutta la vita.

Con lui muore un protagonista della vicenda migratoria pugliese, fortemente impegnato per lo sviluppo dell’associazionismo regionale e per la tutela della cultura pugliese nel continente australiano. Consultore dal 1980, ha sempre sentito tale suo impegno come una missione da vivere senza risparmio di energie, con la passione militante e un po’ romantica di chi crede all’impegno sociale e culturale come valore esistenziale. Negli ultimi tempi si era battuto, insieme al "collega" consultore Joe Caputo, per la realizzazione, coronata da successo, della Federazione dei Pugliesi di Australia.

Di Tom Diele vanno ricordate pure la carica positiva e il senso di amicizia che accompagnava sempre le sue azioni. Le giornate della cultura italiana a Lygon Street di Carlton, la "little Italy" di Melbourne, lo avevano sempre visto generosamente mobilitato ad allestire lo stand della Puglia, impegnando pure la moglie, signora Maria, e ricorrendo finanche ai cimeli di famiglia pur di esporre l’immagine della nostra regione. Per l’occasione realizzava anche un suo giornaletto per parlare di Puglia e di pugliesi.

Amante dell’arte, ha costantemente coltivato la pittura con fantasia e vivezza creativa, realizzando quadri, disegni e finanche un murale, con il quale decorò la sede di Melbourne della Filef. Ogni occasione per lui era buona per schizzare i suoi disegni e sono stati molti gli amici che, in occasione dei dibattiti nella Consulta regionale dell’emigrazione, si sono visti "recapitare" gustose caricature su foglietti di fortuna. A quella della pittura univa anche la passione per la fotografia: raramente si staccava dalla sua fotocamera con cui documentava gli eventi che lo vedevano testimone. Purtroppo al suo archivio personale sono mancate le immagini della quarta Conferenza, ma oggi è soprattutto lui a mancare alla emigrazione pugliese.

Addio, Tom, e grazie di cuore per tutto!

 

Il cordoglio del Presidente Fitto

Appena appresa la notizia della morte del consultore Tom Diele, il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, impegnato a Bruxelles, ha voluto subito manifestare il suo cordoglio per una perdita "che impoverisce certamente il mondo dei pugliesi nel mondo". "Sono testimone diretto – ha continuato il presidente – dell’unanime reazione di dolorosa sorpresa da parte dei delegati alla quarta Conferenza regionale dell’emigrazione allorché si diffuse la notizia della malattia che aveva colpito l’amico Diele, impedendogli di partecipare ai lavori della Conferenza e di svolgervi quel ruolo di protagonista ampiamente giustificato dalla sua storia personale e dal suo lungo coerente e generoso impegno a favore della comunità e della cultura pugliese".

"In quell’occasione – ha continuato Fitto - potei constatare quanto grande e avvertito fosse il carisma del personaggio e di quanta stima e amicizia esso godesse presso i rappresentanti delle nostre comunità regionali di ogni angolo del pianeta".

Il presidente Fitto ha comunicato pure di aver trasmesso alla signora Maria e ai figli dello scomparso i sensi del suo cordoglio e di aver invitato il consultore Joe Caputo a farsi interprete del suo sentimento presso la comunità pugliese di Australia, non senza l’invito a raddoppiare l’impegno perché la lezione di servizio e di entusiasmo di Tom Diele non rimanga vana.