RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: la sinistra e la legge Cirami

(11/11/2002)

La sinistra fa un gran parlare del principio del Giudice Naturale e vorrebbe far credere che, con la legge CIRAMI, tale principio sarebbe violato sol perché il Processo di Milano a Berlusconi, Previti ecc. potrebbe essere trasmesso, previa decisione della Corte di Cassazione, al Tribunale di Brescia.

Nessuno ha mai chiarito però, nonostante i numerosi dibattiti cui ho assistito sulle più disparate reti televisive, i motivi (effettivi e convincenti e non le chiacchiere da azzeccagarbugli) per i quali il processo si tiene a Milano.

Se è vero che i processi nei quali sarebbero intervenuti, secondo la tesi della Procura di Milano, non meglio precisati fatti di corruzione, si svolsero a Roma, se è vero che i giudici presunti corrotti (Squillante e Metta) e gli avvocati presunti corruttori (Previti, Pacifico, Acampora) operavano ed avevano residenza e/o studio in Roma, se è vero che le dazioni di denaro sarebbero avvenute in Roma (Circolo Canottieri, Casa di Previti) o tuttalpiù in Svizzera, come mai si procede a Milano e non a Roma o a Perugia (competente per territorio quando implicati in un reato siano giudici di Roma)? Perché non si evidenzia che il processo di Milano è il frutto di un vero e proprio scippo di competenza ai danni di altri giudici che sarebbero stati i veri giudici naturali di Berlusconi, Previti ecc.?

La verità è che nel nostro ordinamento la competenza per territorio e quindi la determinazione del Giudice Naturale è ancorata a criteri del tutto labili ed opinabili e che i primi a farsene beffe sono i P.M. i quali in materia fanno e disfano a proprio piacimento (vedi la competenza di Torino determinata dalle inchieste di Guariniello su fatti e persone che con Torino non hanno niente a che vedere). Possibile che nessun esponente della Casa delle Libertà chiarisca il problema una volta per tutte e faccia capire alla gente che a Milano si sta celebrando un processo che giammai si sarebbe dovuto celebrare in quella sede ed avanti a quei giudici?

Saluti

Giancarlo giank78@libero.it