La Thatcher mi ha esortato a tenere duro e andare avanti

10 febbraio 2001

Silvio Berlusconi"Non ci sono trasposizioni culturali, temporali o politiche tra noi e la Gran Bretagna. Tutto cambia. Ma la Thatcher ha affrontato tempi difficili e a me tocchera' lo stesso. Io sono nella condizione di chi dice di smettere di fumare al paziente che trovi con i polmoni pieni di catrame. Lui lo fa ma i polmoni intanto sono in quelle condizioni. E per noi si tratta del debito pubblico che ereditiamo". Così Silvio Berlusconi ha commentato ieri la sua seconda visita a Margaret Thatcher, da lui trovata "molto in palla, molto combattiva, molto elegante, simpaticissima, molto attiva, tanto che andra' tre volte negli Usa e poi in Kuwait", Berlusconi ha molto gradito il secondo colloquio, dopo quello del '99, ed ha osservato: "Ho avuto il piacere di scoprire che c'e' qualcuno piu' anticomunista di me. Mi ha esortato ad essere piu' duro, ma per me e' difficile, in politica ho il difetto di essere troppo buono''. Il leader azzurro, rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa a Londra non ha nascosto la sua ammirazione per la Thatcher con la quale - ha sottolineato - si e' registrata una totale convergenza sui programmi. Berlusconi ha accolto l'offerta di collaborazione della Thatcher, che si tradurra' in una visita in Italia con un convegno-dibattito, probabilmente a Firenze incentrato sulla democrazia e la politica.

Berlusconi e' infine tornato a parlare di Blair e ha sottolineato come abbia potuto beneficiare dei frutti seminati dalla Thatcher. Il merito del leader laburista, ha spiegato Berlusconi, sta proprio "nell'aver continuato sulla strada tracciata dalla Thatcher".

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