Voto: il Senato dopo una notte di “riflessione” approva un emendamento, e la via crucis continua... 

Tutto da rifare, o quasi, per una storia che sembra infinita (GRTV)

Ciò che in molti temevano, è oggi notizia: il Senato, dopo una notte di “riflessione”, ha approvato un emendamento alla proposta di modifica costituzionale degli articoli 56 e 57. In poche parole, il testo approvato al Senato è quindi diverso da quello votato alla Camera in prima lettura lo scorso 7 marzo: in pratica, la “passione” degli italiani all’estero che aspettano da sempre di poter esercitare il loro diritto di voto, non è affatto finita, ma anzi, ha tutta l’impressione di dover continuare all’infinito, magari nella speranza di sfiancare nell’attesa quei pochi rimasti ad aspettare e soprattutto coloro che da sempre hanno dedicato la loro vita politica al raggiungimento di questo scopo.

Già nel dibattito di ieri, alcuni timori erano stati ventilati dal rinvio della votazione all’articolo 3. Un rinvio motivato da un’ulteriore riflessione, come l’ha definita la relatrice Franca D’Alessandro Prisco. A parte il Sottosegretario Danieli e il Senatore Gubert che aveva fatto notare che tali dubbi erano già stati superati in sede di Commissione Affari Costituzionali, la proposta è stata appoggiata dalla maggioranza. Stamattina, il dibattito è ripreso con il voto al primo punto all’ordine del giorno. Poi, la notizia. Dalla Senatrice Adriana Pasquali di AN, apprendiamo che c’è stato un “imprevisto” che ieri sembrava superabile, ma che dopo una notte di “riflessione”, appunto, si è trasformato in un macigno per i connazionali all’estero. Il Senato si è arenato sull’articolo 3, quello che contiene la norma transitoria inerente la possibilità di “mantenere fermi” i collegi elettorali. Essendo in discussione alla Commissione Affari costituzionali del Senato la elegge di riforma elettorale che prevede, al contrario, la possibilità di ridisegnare la mappa dei seggi, le due leggi venivano a collimare. Ecco, quindi, motivato questo rinvio, solo l’ultimo di una lunghissima serie. Anche se in realtà non si può parlare di rinvio vero e proprio, in quanto la legge è stata votata e approvata (astenuti i Senatori di AN), di certo si ricomincia a luglio con la prima lettura alla Camera, a ottobre la seconda lettura del Senato e a gennaio la seconda e definitiva approvazione alla Camera. “Ora - ha sottolineato la Senatrice Pasquali - faremo pressione affinché sia accelerato anche l’iter della legge ordinaria. Comunque, anche se con il cuore avrei voluto approvare il testo della Camera, con la razionalità devo riconoscere che il ragionamento della relatrice non è affatto sbagliato”