La violenza non si ferma

L'Osservatore Romano - 16 Marzo 2002

La statua della Mdonna a BetlemmeLa statua della Madre di Gesù, che da 110 anni domina la chiesa della Sacra Famiglia a Betlemme, è stata colpita e gravemente danneggiata dal fuoco di soldati israeliani. La cieca violenza, che da mesi insanguina il Medio Oriente, non si è fermata neanche davanti alla Vergine, simbolo della sollecitudine materna della Chiesa. I carri armati hanno fatto irruzione nella notte tra mercoledì e giovedì nel complesso affidato alle Suore della Carità di San Vincenzo de' Paoli e, ci ha raccontato la Superiora Suor Sophie, "senza alcun apparente motivo hanno aperto il fuoco colpendo la statua, che era illuminata e ben visibile". I proiettili hanno danneggiato anche la Cappella dell'ospedale gestito dalle suore e alcune stanze del convento, dalle quali le religiose si erano appena allontanate per confortare i quarantacinque bambini ospitati nell'asilo attiguo terrorizzati dalle esplosioni. Il danno maggiore, ha rilevato Suor Sophie, è proprio quello arrecato ai piccoli, che sono rimasti traumatizzati e ogni notte si svegliano in preda al panico. Già in ottobre, ha aggiunto la Superiora, tre missili avevano colpito l'asilo e i bimbi non si sentono più al sicuro. Vedere violata la sacralità della statua della Madonna e mortificato il simbolo di amore e di pace che ad essa si lega apre una profonda ferita nel cuore dei credenti e reca loro una gravissima offesa.