Il presidente di Telecom Colaninno "col comiziaccio contro Berlusconi è
entrato nella competizione per le prossime politiche". Ad affermarlo è
Giuseppe Pisanu (Fi), secondo il quale Colaninno "lega così il suo gruppo
alle sorti della contesa politica nazionale". E per il numero due del
Carroccio, Roberto Maroni, le parole di Colannino confermano i dubbi e le
perplessità della Lega nei confronti dell'operazione Seat-Tmc, "in aperta
violazione della legge".
Sullo stesso tono Elio Veltri, portavoce del movimento di Antonio Di Pietro: "Chi crede di fregare Berlusconi sul suo terreno non ha capito niente e, di fatto, lavora per farlo vincere. Noi vogliamo da sempre il terzo Polo tv - conclude Veltri - ma deve nascere rispettando gli interessi degli utenti e la competitività del mercato. Quindi giù le mani dei partiti e delle lobby".
Il Ccd, per voce del suo capogruppo alla Camera Marco Follini, replica duramente all'intervento di Colaninno: "Sarei curioso di sapere se usa toni altrettanto strafottenti come quelli usati ieri nei confronti dell'opposizione quando parla col suo amico Massimo d'Alema..."
Ma le diatribe politiche sulla vicenda Seat-Tmc si ripercuotono anche sull'andamento dei titoli in Borsa e a farne le spese sono soprattutto i titoli del gruppo guidato da Lorenzo Pellicioli.