Legge delega sulla riforma del mercato del lavoro

Il 5 febbraio 2003 il Senato ha approvato in via definitiva la Legge delega n.20 su occupazione e mercato del lavoro intitolata a Marco Biagi, il consulente del Ministero del Lavoro assassinato dalle Brigate Rosse nel marzo 2001. La delega esclude i dipendenti della pubblica amministrazione dagli effetti del provvedimento. Il 6 giugno 2003 il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto attuativo della legge delega approvata dal Parlamento. Ora lo schema del provvedimento sara' oggetto del confronto con parti sociali, commissioni parlamentari e Conferenza Stato-Regioni.

Proponiamo i punti salienti della riforma.

Obiettivo della riforma e' l'ampliamento della possibilità di ingresso nel mercato del lavoro per giovani, i disoccupati di lunga durata e le donne, e lo sviluppo di nuove tutele e di maggiore stabilità per i rapporti di lavoro precari. Gli strumenti individuati sono: nuovi tipi di contratti, che consentano di riorganizzare il tempo per il lavoro, per lo studio e per la famiglia; più spazio alle agenzie private per favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro; la facilitazione del lavoro a tempo parziale; l'introduzione dei contratti a progetto, per distinguere chiaramente il lavoro dipendente da collaborazioni e lavoro autonomo; la cessazione della indennità di disoccupazione, per chi rifiuti, per due volte, in modo immotivato, una offerta di lavoro.

Nuovi contratti Verranno introdotte nuove tipologie contrattuali: - job on call (il lavoro a chiamata): l'impresa può chiamare in qualunque momento un lavoratore a seconda delle esigenze produttive. Il lavoratore riceverà un'indennità definitiva detta "di disponibilità", oltre alla retribuzione per le ore di lavoro effettive. - job sharing (condivisione del lavoro): è un istituto nato negli Usa che prevede che un'unica prestazione venga condivisa da due lavoratori, che si dividono la retribuzione, corrisposta in modo proporzionale alle ore lavorate, l'orario, le assicurazioni obbligatorie e la contribuzione relativa alle prestazioni assistenziali e previdenziali. - staff leasing: una nuova formula contrattuale con la quale si dà la possibilità alle aziende di affittare manodopera anche a tempo indeterminato presso agenzie specializzate. Questo dovrà però essere giustificato da ragioni tecnico-organizzative individuate dalla legge.

Part-time Saranno riscritte le norme che regolano il part-time in modo da renderlo più elastico. Si punta a incrementare il tasso di occupazione delle donne, dei giovani e dei lavoratori oltre i 55 anni. In particolare, diventerà più facile il ricorso a prestazioni di lavoro supplementare nel caso del part-time orizzontale e il ricorso a forme flessibili ed elastiche nel caso del part-time verticale o misto.

Collocamento Per trovare lavoro ci si potrà rivolgere oltre che ai servizi pubblici per l'impiego anche alle agenzie private, ai consulenti del lavoro e alle università. Scompare l’anacronistico vincolo dell'oggetto sociale esclusivo che imponeva alle società di svolgere solo attività di fornitura di lavoro interinale. L'obiettivo è rendere il sistema più efficiente grazie alla concorrenza tra pubblico e privato per migliorare il tasso di intermediazione svolto dal collocamento pubblico che attualmente copre solo il 4% dei rapporti di lavoro. I servizi pubblici e privati saranno, inoltre, collegati in rete attraverso il Sil (sistema informativo lavoro): una banca dati on line che raccoglierà, su tutto il territorio nazionale, i curricula dei lavoratori in cerca di occupazione.

Outsourcing Nuove norme regoleranno le operazioni di outsourcing di ramo d'azienda cioè lo scorporo o trasferimento di attività dalla realtà principale per costituire imprese autonome più flessibili ed efficienti. Per poter dare in outsourcing un'attività dell'azienda occorrerà dimostrare la sussistenza di una reale autonomia funzionale del ramo da esternalizzare nel momento stesso del trasferimento. Questo per evitare che si scorporino pezzi d'impresa con meno di 16 dipendenti al solo fine di aggirare l'art.18.

Co.co.co e collaborazioni occasionali Le collaborazioni coordinate e continuative verranno ricondotte a un progetto o a un programma di lavoro. Dovrà essere redatto in forma scritta e dovrà riportare l'indicazione della durata e del corrispettivo. Dalle collaborazione coordinate e continuative vengono distinte le collaborazioni occasionali che non dovranno avere una durata superiore ai trenta giorni nel corso di un anno con lo stesso committente e un compenso superiore ai 5mila euro.

Formazione Il Governo viene delegato a riordinare i contratti a contenuto formativo in modo da collegare la formazione continua ai sussidi di disoccupazione, in modo da sostenere effettivamente chi è alla ricerca di un lavoro e disincentivare i comportamenti passivi. Vengono valorizzate le attività formative svolte in azienda: - l’apprendistato, che in futuro si inserirà nel sistema di alternanza istruzione-formazione. - il contratto di formazione e lavoro, una tipologia che potrà anche agevolare il reinserimento di quanti sono stati espulsi dal mondo del lavoro. - il tirocinio di orientamento con finalità formative, uno strumento che verrà sviluppato rendendolo una tra le forme preferenziali di inserimento lavorativo.

Disciplina del “socio lavoratore” Viene attribuita al Governo una nuova delega per la disciplina sul “socio lavoratore”, che dovrà dare preminenza al vincolo associativo piuttosto che al rapporto di lavoro.

Certificazione Per ridurre i contenziosi viene introdotta la certificazione dei rapporti di lavoro. Potranno svolgere questa funzione enti bilaterali costituiti su iniziativa di associazioni dei datori di lavoro «comparativamente più rappresentative», o strutture pubbliche aventi questa competenza o anche università.

Funzioni ispettive Un emendamento del Governo delega l'Esecutivo a rivedere, razionalizzandole, le funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e lavoro.

Lavoratori disabili I lavoratori disabili con contratto interinale non potranno essere computati nella quota obbligatoria di lavoratori con handicap delle aziende.