Lettera all'Internazionale Socialista

Vittorio Craxi e Nereo Laroni -1/14/2003

Cari compagni,

intendiamo cogliere l'occasione della riunione dell'Internazionale Socialista che si terrà a Roma per inviare un messaggio di amicizia e di fraternità.

La nostra formazione politica, il Nuovo Partito Socialista Italiano, è nata nelle difficili condizioni in cui si è trovato il movimento Socialista Italiano durante tutto il corso degli anni novanta ed è una delle formazioni della diaspora che appartiene alla comune radice storica del Socialismo Italiano.

Il Movimento nacque nel 1892 e ha visto fra le sue figure indimenticabili compagni come Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni e Bettino Craxi limpide figure di socialisti democratici e di uomini politici che hanno coperto le più alte cariche della nostra Repubblica.

La specificità del "caso italiano", ci ha condotto a sostenere una battaglia di carattere autonomo e nel corso degli anni novanta e dei primi del nuovo secolo in opposizione alla "sinistra reale" del nostro Paese, la stragrande parte formatasi attorno a formazioni eredi della tradizione comunista.

Nei valori, nella caratterizzazione della nostra lotta democratica, nel rifiuto dell'assimilazione a spinte neo-liberiste e nel contrasto a nuove forme di sopraffazione ideologica di carattere xenofobo e integraliste; nel contrasto contro l'affermazione di poteri economici e burocratici che si impongono utilizzando settori dello Stato, siano essi militari o giudiziari, i nostri principi restano saldamente ancorati alla più limpida tradizione del Socialismo Internazionale ed alla metodologia riformista che ha caratterizzato il Movimento Socialista in Italia, In Europa ed in tutto il Mondo.

Siamo stati affianco di tanti Movimenti democratici, che si sono battuti per la democrazia e per la Libertà nei loro Paesi. Libertà dalle Dittature militari di orientamento fascista e Libertà dai regimi totalitari di stampo comunista.

Abbiamo lavorato per allargare gli orizzonti di un Mondo moderno prospero e pacificato, siamo stati protagonisti della costruzione dell'Unione Europea allorquando fummo saldamente forza di Governo Democratica.

L'ultimo nostro prestigioso leader, Bettino Craxi fu protagonista, come altri uomini politici appartenenti all'Internazionale Socialista, nell'affrontare, su incarico del Segretario dell'ONU Perez De Cuellar, la difficile questione del debito economico dei Paesi del Terzo Mondo. Una questione che rimane irrisolta e che tuttavia spinge i partiti Socialisti a mantenere sempre forte e alta la propria sensibilità attorno a questo tema.

Sentiamo cari Compagni, di dover nuovamente rinnovare il nostro impegno politico su questioni capitali che riguardano un'Umanità sempre più minacciata da fenomeni di natura ed intensità sempre nuova e che solo attraverso l'aggiornamento e l'adeguamento dei nostri programmi, delle nostre proposte, delle nostre tensioni ideali potremo essere in grado di padroneggiare e governare. Rinnovare la cultura del Socialismo Democratico , allargandone gli orizzonti programmatici ed ideali ad altre esperienze culturali e politiche è d'altronde uno dei temi di fondo che hanno impegnato i Partiti dell'Internazionale Socialista in tutti questi anni.

Sentiamo non dissimile il nostro atteggiamento politico da Movimenti politici europei, come quello britannico, su nuove e fin qui sconosciute forme di violenza integralista verso le quali è necessario adottare forme di contrasto che si fondano innanzitutto sulla cooperazione e sulla Unità dei Paesi che esprimono sentimenti e valori di natura democratica in tutto il Mondo. Così come non sentiamo estranea alla nostra cultura la tensione ideale e morale che sembra presiedere nelle nuove forme di organizzazione e movimento culturale e politico che denuncia gli effetti squilibrati di una economia senza regole, che danneggia e provoca effetti perversi innanzitutto nelle Regioni più povere del pianeta.

Per queste ed altre considerazioni Compagne e Compagni, ci sentiamo del tutto integrati nella famiglia del Movimento Internazionale Socialista, per ragioni antiche e per ragioni moderne. La lunga e difficile transizione Italiana, allo stato, non ci vede collocati nel Parlamento Nazionale accanto ai Partiti, ed in particolare al Partito (DS) che, su nostra diretta richiesta, oggi è membro a pieno titolo dell'Internazionale Socialista. Ma bensì in una posizione autonoma, nel sostegno parlamentare, non rilevante, ad un Governo guidato da un Partito aderente all'Internazionale Democristiana.

Sentiamo tutto il peso della difficile e dolorosissima vicenda storica Italiana che si è conclusa con la fine del glorioso PSI e con la morte del suo Leader fuori dal suolo patrio. Sentiamo anche il peso e le difficoltà di tutte le contraddizioni che da quella vicenda ne sono derivate, che hanno diviso prima e portato alla sconfitta poi , tutta la Sinistra Italiana , sconfitta che è conseguenza della cancellazione della Tradizione Socialista.

Pensiamo di onorare la nostra comune radice politica, la memoria dei nostri Leader, quella di Bettino Craxi di cui proprio in questi giorni si celebra il Terzo anniversario della scomparsa, e rivolgiamo ai compagni dell'Internazionale Socialista la richiesta di poter partecipare ai lavori di Roma mantenendo uno Status di Osservatori.

Lo considereremmo un passo utile e foriero di processi unitari per l'avvenire. Un atto di attenzione democratica nei confronti di figli della medesima Tradizione politica che intende guardare con fiducia e speranza per il progresso del Movimento Socialista nel Mondo.

A tutti voi un sincero e fraterno saluto.

F.to

· Il Coordinatore e Portavoce della Segreteria Nuovo PSI - Vittorio Craxi

· Il Responsabile Internazionale - On. Nereo Laroni.