“Caro Pierluigi, tu passerai Romano invece no C aro Pierluigi, ho trovato davvero sconcertante e fuori posto, nella puntata di ieri di Rai 21.15, il modo nel quale hai voluto esprimere ad ogni costo il disappunto e la tua protesta per la mancata presenza di Romano Prodi. Come ti ho detto, trovo personalmente irritante e antipatico che Prodi non abbia ritenuto opportuno di fare una telefonata, registrata o in diretta, così come attraverso Silvio Sircana io stesso avevo chiesto, ma penso che tu abbia esagerato. Ti avevo infatti chiesto espressamente di non " aprire" un caso nel programma in trasmissione e tu mi avevi assicurato che avresti fatto solo un passaggio " leggero" e con i piedi responsabilmente per terra... Non è stato così: circa 8 minuti, dico otto, in apertura di trasmissione sono stati dedicati a questo episodio, coinvolgendo due volte ( forse sarebbe stata troppo una) Gigi Moncalvo, che a sua volta si è prodotto in una inutilmente dettagliata e burocratica cronistoria dei suoi inviti a Prodi. Devo farti notare che le puntate di Rai 21.15 passano, ma il ruolo di Prodi, in modi vari, resta centrale nella situazione italiana e che Rai News 24 ( e il suo direttore, ovviamente) non intende essere scambiato né per un appiattito sostenitore, né per un amico rancoroso, né per un avversario. Probabilmente la tua è stata un'intenzione televisivamente provocatoria con una scelta troppo scoperta e quindi destinata a fallire, così come è fallita, visto che nessuno dello staff né tanto meno lui si è fatto vivo. Devo comunque farti notare: 1) Non è nella tradizione dei migliori dibattiti televisivi, né tanto meno nello stile del Canale, rimarcare con questa insistenza l'assenza di un ospite, mettendo fra l'altro in evidente imbarazzo gli altri convenuti. 2) Se forse era nelle tue intenzioni quella di mettere sotto accusa o in imbarazzo non tanto Romano Prodi, ma il suo staff, hai tralasciato che per il pubblico questa distinzione sarebbe stata inesistente e non rilevabile: l'unica cosa che emergeva era una persistente, incomprensibile critica a Romano Prodi. 3) In più di un'occasione - ne abbiamo già parlato, ma devo rimarcarlo - la tua visione direi " tolemaica" della trasmissione tende a sovrapporsi al ruolo oggettivo che, pur nel rispetto e con i margini di ciascuna soggettività, deve essere proprio di un conduttore che rappresenta in quel momento non solo le sue emozioni e riflessioni, ma l'intero Canale. Ti chiedo dunque e con te ai coautori di riflettere su quanto accaduto e di voler contenere impulsi ed espressioni televisive che, anche quando mossi da motivazioni comprensibili, non sono di alcun aiuto presso il pubblico e rischiano di compromettere o di falsare l'immagine di Rai News 24. Cordialmente. Roberto Morrione