Pensioni: per italiani all'estero arriva aumento fino a 123 euro

Roma 29 lug. - (Adnkronos) -

Pensionati (Fonte FNP-CISL)Buone notizie per i pensionati italiani all'estero in attesa dell'aumento dell'assegno a 516 euro. Il ministero del Welfare, d'intesa con quello dell'Economia ha infatti deciso -apprende l'Adnkronos- di concedere un aumento massimo di 123,77 euro, fiono a concorrenza dell'importo di 516 euro. I beneficiari sono circa 200.000 di cui poco meno di un terzo in Argentina. Gli aumenti scatteranno in tempi rapidi in quanto sara' utilizzata la procedura semplificata dell'autocertificazione e si fara' ricorso anche ad internet per le comunicazioni. Con i 200.000 residenti all'estero salira' a circa 1.800.000 il numero dei pensionati beneficiati dall'aumento portando l'utilizzo dei fondi stanziati a 1.620 milioni di euro. A rivolgersi al ministero del Welfare era stato l'Inps che il 7 febbraio scorso aveva chiesto come regolarsi con gli italiani all'estero prospettando alcune soluzioni. E nei giorni scorsi e' arrivata la risposta del ministero. Nel caso delle pensioni liquidate in regime di convenzione internazionale, scrive il ministero del Welfare, viene individuata una misura massima della maggiorazione sociale applicabile di 123,77 euro, pari alla differenza tra il trattamento minimo vigente e il limite di 516,46 euro posto dalla finanziaria. In pratica cio' significa che l'aumento non potra' superare i 123,77 euro, percio' tutti i pensionati che attualmente percepiscono un assegno inferiore al minimo di 392,69 euro, non raggiungeranno il tetto di 516 euro, mentre per chi e' sopra il minimo l'aumento scatta fino a concorrenza dei 516 euro. Tale criterio di aumento, spiega il ministero, e' stato adottato ''anche al fine di non vanificare la previsione di inesportabilita' del trattamento minimo'' stabilita dalle convenzioni internazionali ratificate dal nostro paese. Relativamente alla misura delle maggiorazioni da applicare alle pensioni ed assegni sociali in presenza di redditi derivanti da pensioni di guerra, scrive ancora il Welfare, si ritiene che ''l'incremento di tale maggiorazione debba essere attribuito facendo riferimento all'importo della prestazione di base (pensione o assegno di base) ancorche' non percepito. Una diversa interpretazione, conclude il ministero, ''comporterebbe maggiori oneri per la finanza pubblica non previsti in sede di determinazione della copertura finanziria del provvedimento''. Quanto all'ampliamento della platea dei beneficiari restano dunque a disposizione circa 723 milioni di euro, ma solo a settembre si sapra' come verranno utilizzati. Tre le ipotesi sul tappeto prospettate dall'Inps: elevare da 10.845 a 13.427 euro annui il limite reddituale previsto per i soggetti coniugati, abbassamento da 70 a 65 anni del requisito di eta' per il diritto al beneficio da parete dei titolari di prestazioni previdenziali, e sua totale eliminazione per gli invalidi totali per i quali il beneficio dell'aumento scatta ora a 60 anni. Le tre misure avrebbero, secondo le stime dell'Inps, un costo di circa 724 milioni di euro. Nella tabella che segue riportiamo la situazione degli aumenti delle pensioni minime a 516 euro sulla base dell'attuale normativa, secondo le ultime elaborazioni dell'Inps. Gli importi dell'aumento medio e dell'onere annuo sono in euro. numero aumento onere pensioni medio annuo 
1) Aumenti definitivi al rinnovo 610.346 56 443,9 nel corso dell'anno 613.577 45 359,3 Totale 1 1.223.923 50 803,2
2) Aumenti con autocertificazione disposti 259.337 73 245,4 riscossi 130.000 123,4
3) Residenti estero aumenti da concedere 202.498 98 258,7
4) Ulteriori domande pervenute dai Caf 180.000 dalle sedi 63.750
Totale 2 243.750
Aumenti da concedere 145.000   
Altri casi 90.000                           
Totale complessivo 1.791.421 62 1.437,4

Per informazioni: Patronato INAS - CISL