Pescara e i pescaresi nel mondo

Edoardo Pacelli, 17 settembre 2003

Il presidente della Camera di Commercio di Pescara, dottor Ardizzi, con il consigliere, OrlandiL'idea di premiare i pescaresi che si sono distinti all'estero si deve all'iniziativa dell'attuale presidente della Camera di Commercio di Pescara, il dottor Ezio Ardizzi. Uomo di febbrile attività, concreto come gli abruzzesi hanno la fama di essere, tenace e discreto, il presidente ha pensato quanto fosse doveroso rendere omaggio ai conterranei che, tanti anni fa, hanno avuto il coraggio di riempire una valigia con le cose essenziali, imbarcarsi su una nave per trasferirsi in un altro paese senza conoscerne la lingua, le tradizioni, le abitudini, affrontando ostilità, pregiudizio, invidia, a volte. Il fatto di essere figlio di un emigrante, probabilmente, gli fece prendere coscienza di questa realtà tanto spesso dimenticata dagli italiani restati in patria. Oggi i nostri cari compatrioti, che vivono con lo stomaco pieno, non hanno la minima idea che parte del benessere di cui oggi fanno sfoggio si deve anche alle rimesse di danaro dei nostri emigranti. Molti che si propongono come paladini dei nuovi immigrati, cercano di comparare i nostri conanzionali con quelli che oggi invadono le coste italiane. I nostri emigranti lasciavano la loro terra per andare a vivere in Paesi dove la densità abitante per chilometro quadrato era molto bassa. Solo per fare un esempio, nel secolo scorso, in Brasile che occupa una superficie 18 volte quella d'Italia, la popolazione nel 1880 si aggirava sui quattro milioni e mezzo di abitanti. Nel 1948, gli abitanti sono saliti a 45 milioni. Oggi la popolazione è arrivata a 175 milioni di individui ed avere il permesso di soggiorno è diventato complicatissimo. I nostri emigranti si potevano muovere solo con una lettera di chiamata e dovevano sottoporsi a delle visite sanitarie a volte molto umilianti. Chi, poi, non si naturalizzava, non aveva e non ha diritto a svolgere qualsiasi attività politica e ci sono moltissimi nostri connazionali che sino all'ultimo referendum sull'articolo 18, non avevano mai votato in vita loro. Forse pensando a tutte queste cose, così lontane dal quotidiano italiano, il dottor Ardizzi ha voluto proporre la consegna dei premi ai pescaresi che si sono distinti per la loro tenacia, perseveranza, volontà di affermarsi, che caratterizza gli abruzzesi. Premio che assume una particolare importanza visto che, tra gli altri, ha ricevuto il patrocinio del presidente della Repubblica, Ciampi, e del minstro Tremaglia. Tutto questo ci è sembrato di cogliere nelle parole del presidente durante la conferenza stampa da lui tenuta nella sede consolare. Un riconoscimento che è diventato extraeuropeo l'anno scorso, in Australia, a Melbourne, e che quest'anno ha voluto premiare i pescaresi del Brasile. Ma siccome da cosa nasce cosa e da idee nascono idee.... Questo, però, è un argomento che tratteremo in un'altra occasione.