Più Italia in Brasile

Adnkronos,  Rio de Janeiro, 31 mag. 2000

La visita di Ciampi in Brasile è stato senz'altro un evento significativo ma non ancora sufficiente a garantire una partecipazione significativa, dell'Italia, in questo momento storico del Brasile. E' quanto afferma Edoardo Pacelli, direttore di Italiamiga, periodico per la comunità italiana in Brasile nonché conduttore di "Buongiorno Rio", programma radiofonico quotidiano, in onda tutti i giorni alle 12 (ora italiana), riproposto anche su Internet al seguente indirizzo: http://www.italiamiga.com.br."La visita del presidente Ciampi in Brasile - afferma Pacelli - ha avuto il suo apice politico, a Brasilia, il 12 maggio scorso durante la sessione solenne del Congresso Nazionale. In questa occasione, il deputato Luciano Pizzatto, Presidente del Gruppo Parlamentare Brasil-Itália, ha pronunciato un discorso di benvenuto. Il gruppo parlamentare Brasile - Italia è presente in Brasile dal lontano 1979. Riunisce parlamentari (deputati e senatori) di tutte gli stati brasiliani, avendo come obbiettivo quello di facilitare le relazioni tra i due Paesi, soprattutto dal punto di vista politico, ma anche promuovendo scambi culturali, scientifici, commerciali e di cooperazione tecnologica. D'altro lato, intende rinforzare i legami e i contatti con la vasta collettività italiana, nelle sue molteplici manifestazioni e aspetti.Dopo aver descritto, con parole molto toccanti, l'evoluzione della presenza italiana nel Brasile ed il contributo al progresso di questo Paese della Gente italica, il deputato ha chiesto il permesso, al presidente dell'Assemblea, di poter concludere il suo discorso in italiano, infrangendo così il protocollo. "I vincoli sentimentali e familiari e la grande simpatia del popolo brasiliano per l'Italia, dovrebbero facilitare i contatti economici e commerciali. Purtroppo l'Italia ha perso, negli ultimi anni, delle posizioni nei confronti con altri Paesi, per non aver sfruttato il processo di apertura economica in corso. È desiderio di tutti poter assistere ad una inversione di interesse dell'Italia verso il Brasile. Nel ringraziare anche a nome del popolo brasiliano per la Sua visita, La pregherei di trasmettere a tutti gli italiani, specialmente ai piccoli e medi impresari, che sono ancora in tempo a "fare l'America"".