Montevideo,
3 ott. - (Adnkronos) - "I nostri connazionali, di norma inseriti senza difficoltà nel
contesto socioculturale dei differenti paesi, hanno contribuito e contribuiscono
attivamente a scriverne la storia". Inizia così il documento finale,
ancora provvisorio, della Pre-Conferenza continentale dell'America Latina
trasmesso dall'agenzia di stampa Italian Network, invitata dal ministero degli Esteri all'incontro. Un documento che
tocca i principali temi di interesse per gli italiani all'estero: Integrazione e
promozione sociale; Partecipazione e diritti politici; Identità e
valorizzazione delle origini: le comunità come valore e risorsa; Ruolo delle
giovani generazioni nella presenza italiana all'estero; Ruolo delle donne nella
presenza italiana all'estero; Informazione dall'Italia al mondo e dal mondo
all'Italia. Ne deriva un appello alle istituzioni politiche e amministrative
italiane ad approfondire i rapporti politici, economici e commerciali con le
nostre comunità dell'America Latina, per potenziare la presenza dell'Italia,
contribuendo a creare maggiori e migliori opportunità per le stesse comunità.
Si richiama l'attenzione sulla situazione di crisi che attraversa il continente,
evidenziata anche dalla relazione del CEPAL da cui risultano dati allarmanti
sull'aumento della povertà che ha toccato livelli mai raggiunti fino ad ora.
Come conseguenza diretta, il numero di nostri connazionali in serie condizioni
di disagio ed abbandono é notevolmente aumentato. Si richiede pertanto: per il
settore dell'economia e del lavoro: la presenza di istituti di credito più
vicini al modello italiano per la media e piccola impresa al fine di favorire
investimenti italiani in America Latina e la cooperazione tra le imprese dei
vari paesi. In presenza di corsi di formazione o perfezionamento professionale
finanziati dal Ministero del Lavoro, si richiede di garantirne l'adeguata
programmazione e diffusione attraverso la tempestiva pubblicazione dei bandi di
concorso, nonché di assicurare il controllo rigoroso sull'idoneità dei
progetti in relazione al piano paese, sottoponendoli anche al parere dei
Comites. Suggeriamo inoltre - si legge nel documento - di considerare la
cittadinanza italiana come non discriminante per i beneficiari dei corsi, dato
che ci troviamo in un'area dove sono numerosi i discendenti che possiedono solo
il proprio cognome per dimostrare la lontana origine italiana.