Presentazione del Programma di FI nell'America Meridionale

Cari Italiani del Sud America, abbiamo deciso di presentarci in questa maniera, come Forza Italia, poiché crediamo nella filosofia politica del suo fondatore, Silvio Berlusconi, per il suo sforzo di far diventare l’Italia più moderna. Vogliamo creare sinergie tra gli Italiani che vivono in Italia e quelli che risiedono nel nostro Continente, rendere orgogliosi i primi per le conquiste dei secondi e viceversa. Siamo orgogliosi di presentare la candidatura di ANTONIO ALDO CHIANELLO, al Senato Italiano, un vero sudamericano di successo, che si sente allo stesso tempo italiano, che ama e rispetta l’Italia, espressione di un passato di sacrifici dei suoi genitori e un esempio per le future generazioni, e presentare, per la Camera dei Deputati, DIEGO TOMASSINI un italiano che si sente sudamericano, che ama e rispetta l’America Meridionale, che è l’espressione di un nuovo tipo di italiano moderno, colto e pragmatico. (da inserire commento sugli altri candidati, differenziando per paese)

Perché votare per Forza Italia e per Berlusconi

Dopo molti anni di lotta e dibattiti, solo il Governo italiano capeggiato dal Primo Ministro Silvio Berlusconi ha promulgato e approvato la legge che da diritto agli italiani residenti all’estero di votare ed essere votati nei paesi di residenza ed eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento Italiano. In 60 anni di repubblica, soltanto il Governo Berlusconi è riuscito a completare i 5 anni del suo mandato, approvando più di 1.700 provvedimenti, quasi il 100% di quelli promessi durante la campagna elettorale. Tra questi provvedimenti molte riforme di fondamentale importanza, come quella della Scuola e dell’Università – con la legge Moratti -, quella del Lavoro – la legge Biagi che ha diminuito fortemente la disoccupazione ed ha aumentato di 1.500.000 i posti di lavoro -, la riforma costituzionale – che fa diventare l’Italia una Repubblica Federale, dando nuovi poteri alle Regioni -, la riforma della Giustizia – con la separazione delle carriere dei magistrati - , la riforma previdenziale – giudicata dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) la migliore d’Europa -, l’abolizione del servizio militare obbligatorio, la riforma fiscale – che ha abbassato la pressione fiscale per le classi meno abbienti; per esempio, gli italiani esenti da tributazione sono passati da 2.500.000 del tempo dell’ultimo governo di centro-sinistra, a 12.000.000, mentre gli altri contribuenti hanno ottenuto una sensibile diminuzione della pressione fiscale, di cui hanno beneficiato anche le aziende. Per quanto concerne la “sicurezza”, l’introduzione del “poliziotto di quartiere” ha permesso una drastica diminuzione della violenza urbana. Per gli italiani che vivono all’estero, la legge sul voto e l’aumento delle pensioni per gli anziani bisognosi con più di 70 anni. Parimenti, l’abolizione del servizio militare ha liberato molti giovani, discendenti di italiani e con passaporto italiano, dall’obbligo di prestare servizio militare in Italia. L’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con il conseguente snellimento della burocrazia. Non possiamo dimenticare le sovrastrutture, con investimento sette volte maggiori rispetto ai governi di centro-sinistra. Purtroppo molto tempo è stato perduto per i continui attacchi che il Primo Ministro ha dovuto subire, provocati dagli avversari che, non avendo altri validi argomenti, sono passati agli attacchi personali, denigrando, persino, l’immagine dell’Italia all’estero.

Analisi della popolazione interessata alle elezioni Dobbiamo principalmente concentrare la nostra attenzione su tre tipi di elettori:
1. Quelli dell’antica emigrazione – nati in Italia e emigrati prima o subito dopo la seconda guerra mondiale;
2. I loro figli e nipoti;
3. Quelli arrivati da poco.

Ciascuno di questi tipi richiede un approccio differenziato e particolare.

Punti programmatici

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I principali problemi per il primo gruppo, quello dell’emigrazione più antica, sono legati soprattutto alla salute, all’assistenza sociale e alla previdenza.
1. Salute: probabilmente il problema della salute è quello che più affligge la vita delle persone anziane che vivono nel continente sudamericano. L’assistenza sanitaria in questi paesi è molto precaria. Utilizzando l’esperienza conseguita con l’Ospedale Italiano di Rio de Janeiro, che collabora, da anni, con il locale Consolato Generale d’Italia, sarà possibile concludere accordi con Ospedali dei vari stati e paesi per moltiplicare l’assistenza sanitaria agli italiani bisognosi, anche con la fornitura gratuita di medicine.
2. Garantire il diritto all’assistenza sanitaria dei nostri concittadini nel caso di un loro ritorno temporaneo in Italia.
3. Creare una “Beneficenza Medica Italiana”, vale a dire, un sistema di appoggio ai cittadini italiani bisognosi, in ogni città dell’America del Sud, che fornisca un servizio medico gratuito e volontario da parte di giovani medici di origine italiana, che potranno specializzarsi successivamente in Italia, e da parte di medici italiani volontari.
4. Assistenza sociale: molti italiani e italiane, soprattutto vedove e anziane, vivono in condizioni economiche e sociali precarie. Dopo essersi sacrificati per il benessere dei figli, molti sono rimasti senza ricevere una pensione, dovendo vivere una esistenza di sofferenza. Il nostro impegno sarà quello di concedere a queste persone un contributo di solidarietà di, per lo meno, 125 €, che dovranno beneficiare circa 40 mila anziani bisognosi, con più di 65 anni, che vivono nel Sud America.
5. Il Governo Berlusconi, nella legislazione che si sta concludendo, ha già concesso un aumento dei valori minimi di pensione a più di un milione e mezzo di pensionati, portandoli a circa 550 €. La prossima meta sarà quella di raggiungere gli 800 € come valore minimo di pensione, già nel primo anno di mandato.

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I problemi che riguardano questa fascia di elettori, sono legati, innanzi tutto, all’istruzione, al lavoro, all’economia, al commercio e alla cultura.
1. Occorre moltiplicare gli sforzi nel settore dell’educazione per i giovani italiani che vivono all’estero. Il mezzo migliore per raggiungere questo obbiettivo è la creazione di scuole parificate, dove gli alunni possano acquisire diplomi scolastici validi sia nel paese di residenza che in Italia, così come fanno molti altri paesi. In alternativa, l’introduzione della lingua italiana nel curriculum scolastico. Occorre anche semplificare il riconoscimento mutuo del titolo di studio.
2. Le istituzioni italiane o miste del Sud America, titolari di contributi pubbliche italiane, devono dar la preferenza, nelle contrattazioni, ai cittadini italiani che posseggono le caratteristiche necessarie nei vari paesi (CCIA, ICE, IIC).
3. I giovani italiani e discendenti devono contare con la possibilità di acquisire facilmente borse di studio in Italia, frequentare corsi di specializzazione, condurre ricerche scientifiche, visitare e conoscere il paese dei loro genitori.
4. Nel riempimento dei posti a disposizione dei lavoratori extracomunitari, bisogna facilitare la scelta di lavoratori di origine italiana, che posseggono una affinità culturale e comportamentale con gli italiani.
5. Nell’economia saranno intensificati gli scambi tra il Sud America e l’Italia, con la formazione di joint-venture, potenziando la rete consolare affinché sia più attuante nei mercati interessanti non svolgendo appena funzioni puramente di anagrafe o notarili, intensificando gli incontri tra le associazioni italiane delle imprese, come la Confindustria e quelle del Sud America.
6. A livello commerciale favorire l’interscambio, migliorando l’attuazione delle imprese italiane nel mercato del sudamerica, così come fornire assistenza alle imprese locali legate all’Italia nella promozione commerciale. Intensificare i rapporti tra le istituzioni italiane legate alla promozione del “Made in Italy”, con quelle corrispondenti nell’America Meridionale.
7. Favorire la partecipazione di impresari italiani residenti nel Sud America a fiere, seminari, workshop con la partecipazione del governo italiano e delle Regioni di provenienza o di origine anche favorendo l’apertura di sportelli regionali.
8. Creare una politica di azione e appoggio a favore delle associazioni italiane, quelle di volontariato e di assistenza alle persone bisognose per procedere, in accordo e con la collaborazione coi rappresentanti delle categorie economiche, dei parlamentari e dei governanti di origine italiana nei Paesi sudamericani, a più significativi accordi nelle relazioni internazionali. Agendo in questo modo potremo avere la possibilità di agire nella politica estera, attraverso posizioni previamente concordate con i Paesi che ospitano i nostri concittadini, attraverso le nostre comunità, creando un ponte politico e economico tra l’Italia ed i Paesi dell’America Meridionale. Questa sarebbe una occasione unica per associare, in un grande progetto di rinnovamento del ruolo delle collettività italiane nel Sud America, che, per la prima volta, potranno eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento Italiano ed essere, pertanto, partecipi delle decisioni della politica nazionale italiana, anche per quello che riguarda le relazioni internazionali.
9. Garantire corsi di lingua a basso costo per i figli dei nostri emigranti, che non desidera perdere le nozioni della lingua madre e della cultura italiana.
10. Incentivare la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti informatici e dell’internet, creando anche comunità di scambio culturale con scuole italiane, affinché i giovani italiani che vivono in Italia e quelli sudamericani possano comunicare tra loro e rafforzare i legami culturali.

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Gli italiani che sono giunti nelle Americhe da poco tempo, di propria iniziativa o seguendo delle imprese italiane, hanno anche loro le proprie esigenze, come la scuola per i figli, l’assistenza sanitaria, la sicurezza e l’integrazione nei nuovi paesi di residenza.

Cosa può fare un rappresentante eletto nell’America meridionale nel Parlamento Italiano?

Oltre ai punti programmatici citati, varie misure interessano tutto l’universo degli italiani all’estero:
1. Diminuzione del tempo per conseguire la cittadinanza italiana. Si deve arrivare a fissare un limite temporale accettabile per il conseguimento della cittadinanza;
2. Rispetto assoluto per tutti i cittadini che ricorrono ai servizi pubblici nelle nostre rappresentanze diplomatiche o altri enti del potere pubblico, tanto nel Sud America, quanto in Italia. Tutti i cittadini italiani devono essere trattati con educazione, perché non esistono cittadini di serie A o di serie B. Bisogna ricordare ai nostri funzionari che loro sono il biglietto da visita dell’Italia;
3. Ripristinare i voli diretti dell’Alitalia che ora beneficiano le compagnie concorrenti;
4. Promuovere l’immagine degli italiani che vivono all’estero, poco conosciuta in Italia, valorizzando la potenzialità economica e culturale che essi rappresentano;
5. Appoggio alle Associazioni e rafforzamento dell’associazionismo, puntando all’arricchimento dei valori non solo rivolti al passato, ma soprattutto rivolti al presente e al futuro, provocando un maggior interesse dei giovani sudamericani verso la cultura, la scienza, la tecnologia e gli altri settori nei quali l’Italia eccelle;
6. Riformare e finanziare la RAI International, i cui programmi non rispecchiano la realtà odierna dell’Italia, essendo criticati da tutti;
7. Rafforzare il ruolo dei media italiani nel Sud America, stabilendo forme di appoggio, anche finanziario, all’editoria italiana, affinché non si limiti a copiare le notizie che provengono dall’Italia, ma possano sviluppare contenuti originali e avere una adeguata distribuzione. Mettere a disposizione della collettività italiana tutte le informazioni relative agli eventi italiani nel paese, organizzati dalle istituzioni pubbliche e dalle associazioni.
8. Contribuire alla difesa dell’Ambiente ed ad una maggiore comprensione dei problemi ad esso legati, contribuendo con proposizioni e interventi, concordati tra i Paesi interessati, alla salvaguardia del patrimonio ambientale, bene di tutti;
9. Nell’ambito dei processi di pace nel mondo, contribuire allo sviluppo di una vera politica di sicurezza internazionale, che è possibile solo con la conoscenza diretta dei popoli.
10. Ribadire l’importanza del ruolo della famiglia nella società, e, per quanto concerne le coppie di fatto, appoggiare la proposta di una forma giuridica, che garantisca loro soprattutto i diritti economici, ma che non sconvolga il concetto tradizionale di famiglia.

In una intervista al giornale “La Repubblica”, dopo di un viaggio in Argentina, Romano Prodi, capo della coalizione di centro-sinistra, ha dichiarato:

Questi tipi vogliono votare e non sanno nemmeno parlare l’italiano.

Forza Italia vuole, invece, che gli italiani all’estero votino e votino bene per coloro che hanno dato loro la possibilità di poter esprimere, democraticamente, le proprie convinzioni politiche.

"È sorta in questi anni un’altra Italia, umile e tenace, orgogliosa e onesta, moderata ma ferma nel difendere i principi di libertà, che non ha nessun passato da nascondere e che soprattutto non ha paura di sperare e di credere. Questa Italia siamo noi, si chiama FORZA ITALIA."