Quando il valore della memoria costruisce il futuro

Goffredo Morgia/GRTV - 24 giugno 2002

E’ trascorso più di un anno dall’insediamento del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia.
Il ministro Mirko TremagliaUn breve arco di tempo che ci permette però di tracciare un primo bilancio di quanto è stato fatto dal nuovo dicastero in questo scorcio di legislatura. Dodici mesi di intenso lavoro che sono stati caratterizzati dal conseguimento di importanti obiettivi politici, economici, sociali e comunicativi.
Al primo posto di questa particolare graduatoria troviamo senza alcun dubbio la definitiva approvazione della riforma, avvenuta il 20 dicembre 2001, che, a partire dalla prossima legislatura, permetterà ai nostri connazionali nel mondo di esercitare in loco il pieno esercizio di voto.
Un diritto di civiltà rincorso per anni da Tremaglia che, in ottemperanza alla promessa fatta dal Ministro al momento del suo insediamento, è stato conseguito nei primi sei mesi della legislatura.

A completamento del quadro normativo nel maggio di quest’anno è stato poi definitivamente approvato il disegno di legge per l’aggiornamento dei dati e per il censimento dei cittadini italiani residenti all’estero. Un’importante iniziativa demografica, prevista per il marzo del 2003, che porterà alla bonifica dei dati contenuti nelle Anagrafi Consolari e nell’AIRE e alla costituzione di un “unico elenco nazionale”.
Ma dal Ministro sono state inoltre attivate, sempre nel maggio di quest’anno, importanti iniziative per la tutela dei lavoratori.
Tremaglia ha annunciato la costituzione della Direzione Generale per la tutela e la rappresentanza di coloro che sono rimasti vittime di infortuni sul lavoro, dei mutilati e degli invalidi (faranno parte della struttura i rappresentanti del Mae, del Ministero del Lavoro, dei Sindacati, dell’ANMIL e del CGIE) e per il superamento delle problematiche contributive, la questione sarà risolta con un apposito decreto legge, dei lavoratori italiani in Svizzera.
Ma importanti novità sono emerse anche per quanto concerne il settore della solidarietà.
Per rendere più efficaci gli interventi in favore del popolo argentino è stata infatti istituita dal Ministro Tremaglia, presso il Ministero, un’Unità di Coordinamento Regionale che ha già provveduto a stanziare uno specifico fondo di Solidarietà di circa 5 miliardi di lire.
Questa iniziativa va ad affiancarsi agli altri interventi in favore del popolo argentino, come ad esempio le pressioni sul Fondo Monetario Internazionale, il recupero dello stabilimento IVECO e lo stanziamento di 200 miliardi destinato alle piccole imprese e al settore sanitario, che il Ministero per gli Italiani nel Mondo aveva intrapreso già all’indomani della crisi.
In questo primo scorcio di legislatura Tremaglia si è contraddistinto anche per il suo schierarsi in difesa dei lavoratori in difficoltà, da segnalare il suo deciso intervento che ha portato alla revoca della cancellazione di 48 posti riservati al personale di ruolo per i corsi di lingua e cultura all’estero, e delle classi sociali più povere ed emarginate.
Una voce fuori dal coro che si è più volte scontrata - come ad esempio è avvenuto per l’introduzione del reato di clandestinità nella legge Bossi -Fini - con la stessa maggioranza di Governo.
Ma l’elemento caratterizzante del nuovo dicastero, che si è anche attivato per garantire la partecipazione delle Scuole italiane all’estero alle finali nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi programmate per il mese di giugno, è stato senza alcun dubbio la riscoperta dei valori di un’emigrazione, fatta di dolore e sacrifici, che ormai sembrava destinata all’oblio.
E’ in questa ottica - finalizzata alla valorizzazione della memoria - che vanno interpretate le assidue presenze del Ministro.
Tremaglia sui luoghi che hanno fatto storia dell’emigrazione italiana (Marcinelle, New York) e i numerosi riconoscimenti commemorativi, come ad esempio il conferimento dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana ai membri del CGIE eletti all’estero, un’onorificenza ripristinata del Presidente Ciampi, e la decisione di proclamare l’8 giugno “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” con relativa emissione di uno specifico francobollo, approvati negli ultimi mesi dal Consiglio dei Ministri.