Stabilità e politica di qualità

Vittorio Craxi , Roma - 30 gennaio 2004

"Sarebbe cosa positiva se Berlusconi raggiungesse il record di longevita' del suo governo: la stabilita' di un esecutivo e' sempre utile per un Paese, purche' sappia combinarsi con una politica di qualita'". Cosi' Craxi, Vicesegretario Nazionale del Nuovo Psi, ha commentato le 'buone intenzioni' del Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, di rimanere a Palazzo Chigi piu' a lungo di qualsiasi altro 'inquilino' della Storia della Repubblica italiana. "Naturalmente" - afferma Craxi - "sospendo il mio giudizio su un possibile, ma non realistico, paragone con il governo Craxi del 1983-'86, periodo storico assai differente: quell'esecutivo, infatti, ebbe lunga vita nonostante il carattere proporzionalistico della coalizione che lo sosteneva e fu caratterizzato da numerosi fattori convergenti, tutti positivi, tra i quali una situazione complessiva di crescita del tessuto sociale ed economico del Paese che, certamente, si combino' con una salda ed autorevole leaedership di governo".

Sul recente rapporto dell'Eurispes, l'onorevole Craxi ha inoltre affermato: “Il ‘Rapporto Italia 2004’ dell’Eurispes offre un quadro assai preoccupante della situazione socioeconomica del Paese: riaffiora una sfiducia generale, accompagnata dal ritorno di una nuova poverta’”. “E’ una situazione sulla quale le forze di governo dovrebbero riflettere assai seriamente, evitando di volgere lo sguardo da un’altra parte o di attribuire alla malasorte e agli avversari politici le ragioni evidenti di un malessere generale”. Noi socialisti del Nuovo Psi, per parte nostra denunciamo da tempo questo stato di cose, sottolineando che su molti terreni e’ prevalsa l’inadeguatezza e la superficialita’ di chi ha avuto l’onere di guidare il Paese in questi ultimi dieci anni”. “Con troppa fretta si e’ abbandonato l’impegno dello Stato nell’economia, per gettarsi ‘senza rete’ in un’economia di mercato che ha finito per strangolarci”. “Non mancano, naturalmente, alcune note positive, ad esempio sulla nostra capacita’ di impiego delle risorse provenienti dall’Unione europea. Tuttavia, quanto fotografato dall’Eurispes e’ un ‘ritratto in chiaroscuro’, intorno al quale varrebbe la pena riflettere ed agire di conseguenza, al fine di rilanciare quel tasso di fiducia dei cittadini che, come evidenziato dal rapporto, risulta insufficiente e non potra’ non pesare sul rilancio economico dell’intero Paese”.

E' iniziata proprio in questi giorni, per il Nuovo Psi, la campagna che preannuncia la sottoscrizione delle firme per le elezioni europee: sono 150 mila quelle necessarie a garantire la presenza del simbolo del Garofano sulle schede elettorali. "E' un obiettivo assolutamente alla nostra portata" ha dichiarato Bobo Craxi, che domani terra' due comizi - a Milano, presso la Sala delle Stelline e, nel pomeriggio, presso la Sala Pegaso del Consiglio Provinciale di Grosseto - "e la nostra affermazione elettorale" - conclude - "sara' la vera sorpresa di questa 'tornata' di consultazioni".