TRADIMENTO ! - Pugnalata alla schiena della sinistra a noi residenti all'estero !

 Giancarlo GALLANI – Parigi, 16/01/2001 - del  NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA
Pubblichiamo questo messaggio che ci è giunto dalla Francia, come espressione della nostra protesta per l'ulteriore mancanza di rispetto di questa maggioranza di governo alle sacrosante istanze degli italiani nel mondo. ITALIAMIGA

Fra Diavolo, il briganteCari Fratelli d’Italia, residenti in Patria e nel Mondo, ormai lo saprete, noi dell’IRE (Italiani Residenti all'Estero, ndr) alle prossime elezioni non voteremo! L’ingiustizia vergognosa continuerà, salvo un miracolo. Noi del NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA lo avevamo capito assistendo, a Roma, alla Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, accreditati, come giornalisti, grazie all’intervento dell’ottimo Ambasciatore d’Italia a Parigi, Federico di Roberto, che ringraziamo. Lo Stato ha offerto viaggio e soggiorno a tutti, noi abbiamo pagato di tasca nostra. Pensate, la Conferenza è costata più di 10 mila milioni di lire, ma per noi del NOTIZIARIO, neppure un centesimo. Eppure noi siamo stati gli unici, tra i circa 1.400 partecipanti, a capire quello che stava succedendo, ancora una volta ci stavano beffando. I rappresentanti del Governo, eletti dal popolo, gli ormai più che famosi "uomini del palazzo"  stavano "buggerando" il popolo ed in particolare noi dell’IRE. Da più di cinquant’anni noi siamo trattati come cittadini di seconda classe, da sempre impunemente e senza vergogna. L’unico che, onestamente, dobbiamo ringraziare è MIRKO TREMAGLIA ed, in generale, Alleanza Nazionale. Alla Prima Conferenza Mondiale degli Italiani nel Mondo tutti, ne siamo convinti, sapevano che la legge non sarebbe passata. Per capirlo non ci voleva grande fantasia e, neppure, molta intelligenza politica. Per farci rispettare ed ascoltare avremmo dovuto adottare la triste logica della violenza, come fanno le Brigate Rosse, ma noi siamo dei veri democratici. Il giorno 11 dicembre 2000, all’apertura furono in molti, in troppi, a parlare. Promesse vaghe e confuse, speranze, desideri, recriminazioni, accuse, ma naturalmente nessuna certezza. Se volete ascoltare o riascoltare i loro discorsi, i bla, bla, bla, bla.!!!! potrete farlo sul sito dei Radicali, (www.radicali.it) alla rubrica: attualità e Politica del 11.12.2000. Potrete anche vedrete le loro facce. Facce di "bronzo". Bronzo patinato, dal tempo, e dall’abitudine a mentire, ad abbindolare il popolo, tutto il popolo italiano ma in particolare noi italiani della "diaspora". Mezzo secolo d’oblio, mezzo secolo, di menzogne, mezzo secolo di vergogne. Noi del NOTIZIARIO, eravamo allibiti, stravolti ed indignati, abbiamo ascoltato tutti con grand’attenzione, trattenendo a stento il vomito, poiché lo spettacolo era realmente disgustoso. Si sono sforzati di farci credere che ormai la soluzione, per accordarci il voto, esisteva. La grave ingiustizia, commessa ai danni dell’Italia, degli italiani e della Democrazia sarebbe stata, tra breve solo un ricordo. Tutti mentivano spudoratamente, scrosciavano gli applausi, grandi sorrisi di soddisfazione, salamelecchi, complimenti reciproci, inchini, baci ed abbracci, strette di mano illuminate dai flash dei fotografi e le telecamere in azione. Due "Bande", una dei Carabinieri, l’altra dell’Esercito. Tutto nel più perfetto stile "felliniano" mancava, purtroppo, Federico. La sala era colma, stracolma, tutti in piedi a cantare commossi, l’inno di MAMELI: "Fratelli d’Italia, l’Italia se desta!" Ma quali fratelli??? Chi era sveglio??? Stavano dormendo tutti!!! Dormivamo in piedi!!! I morti erano, e sono ancora, nelle loro tombe, non potranno aiutarci. Per cambiare la realtà italiana ci vuole gente viva determinata, forte e coraggiosa. Abbiamo assistito ad uno spettacolo indegno di uno Stato realmente civile e democratico. Dopo il discorso del Presidente della Repubblica Carlo AZEGLIO CIAMPI, una sola voce nella sala di protesta e di contestazione. Proveniva dalla tribuna dei giornalisti: "E’ una vergogna! Dura da più di mezzo secolo! Vogliamo un impegno fermo e definitivo per la legge sul voto! Siamo stanchi, umiliati ed offesi! La prossima cartolina che riceveremo? Per venire a votare in Italia, la mangeremo di fronte al Senato, alla Camera, l’ultimo pezzo lo ingoieremo di fronte al Quirinale! Chiediamo che questa Conferenza si trasformi in Assemblea Costituente. Vogliamo essere rappresentati unicamente da noi stessi." Questo, all’incirca, il discorso pronunciato con rabbia, ma con gran dignità e compostezza. Sorpresa generale, ma la stampa non ha riportato una sola parola. Il Presidente, i rappresentanti del Governo e d’Associazioni erano allibiti. Qualcuno ha gridato: "GALLANI smettila !" Eppure eravamo noi ad avere ragione! Sono gli altri che dovrebbero smetterla! Tutti coloro che pretendono di rappresentarci e che servono unicamente il più stolto, il più bieco, il più cieco, il più reazionario dei poteri. Noi oggi proponiamo, ancora una volta, di avviare un’azione, ma non attraverso dei fax di protesta. Un’azione coraggiosa, utile, decisa e forte. Dobbiamo organizzare un’Assemblea Costituente, esaminare ed approvare un progetto realmente rivoluzionario. Costituiamo UNA NUOVA REGIONE, "LA XXI REGIONE", oppure, LA REGIONE STRANIERA, "La XXI LEGIONE". Con un nostro Presidente, un nostro Parlamento. I rappresentanti saranno scelti, tra gente come noi, realmente residenti all’estero. Il Governo italiano sarà costretto a rispettarci, ed a negoziare. Potremo trattare da una nuova e reale posizione di forza. Siamo stanchi, avviliti, sfiduciati ma non abbandoneremo la lotta. Prendiamo, definitivamente, il destino nelle nostre mani. Non possiamo più accordare fiducia a nessun partito, associazione o istituzione, possiamo fidarci unicamente di noi. Ognuno avrà il diritto di conservare le sue idee politiche, ma agiamo uniti, come un sol uomo, con coraggio, con determinazione e con fermezza, perché l’Italia viva, Viva l’Italia. Il giorno della chiusura dei lavori tutti hanno cantato l’Inno di MAMELI noi, da soli, la MARSIGLIESE.

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