"Sono preoccupato, forse c'e' un
tentativo di far naufragare tutto". Mirko Tremaglia, deputato di Alleanza
Nazionale, una vita parlamentare per far votare gli italiani all'estero, non
nasconde la sua amarezza: "La maggioranza ha deciso di inserire il disegno
di legge nella piu' ampia riforma elettorale. Questo e' sbagliato. Non vorrei
che non ci fosse la volonta' politica. Certo, se si portasse avanti un'iniziativa
'contro' sarebbe uno scandalo nazionale, il piu' grande inganno della storia
italiana". La legge costituzionale che consente il voto degli italiani all'estero,
approvata dal Parlamento nel dicembre scorso, per consentire l'effettiva
partecipazione degli emigranti alle elezioni di primavera, manca ancora delle
norme attuative. "Nei giorni scorsi - dice Tremaglia - ho parlato con il
presidente della Repubblica Ciampi e con il presidente del Senato Mancino. Il
ministro Antonio Maccanico mi ha poi confermato che il provvedimento puo' essere
'scorporato' dalla riforma elettorale. Aspettiamo, io comunque sono a posto con
la coscienza". Con la nuova legge gli italiani all'estero possono eleggere
diciotto parlamentari.